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Sistema Informativo sulla Finanza delle Autonomie Locali

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•  Descrizione del progetto Conti Pubblici Territoriali

•  L'organizzazione: il nucleo centrale e i nuclei regionali

•  Il processo di costruzione dei Conti Pubblici Territoriali

•  I contenuti

•  Gli enti

•  Il processo di consolidamento


•  I consolidati

•  Settori

•  Le categorie economiche

•  Il progetto monografie regionali

•  Pubblicazioni seminari e convegni

•  Le funzionalità






Descrizione del progetto Conti Pubblici Territoriali
 

Il Progetto “Conti Pubblici Territoriali” è stato avviato nel 1994, a seguito di un accordo siglato in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni, al fine di consentire la realizzazione di uno strumento capace di garantire una misurazione dei flussi finanziari sul territorio, cioè dei dati relativi al complesso di entrate e spese delle amministrazioni pubbliche nei singoli territori regionali.
Originariamente istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma ora coordinato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico, prevede il rilevamento e l’elaborazione dei Conti Consolidati Regionali per il tramite di appositi Nuclei Regionali. La Regione Toscana ha partecipato alle attività del progetto fin dalle fasi iniziali.
Il progetto fa parte del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN) e rientra tra le rilevazioni per le quali sussiste l'obbligo dei soggetti privati di fornire i dati e le notizie che siano loro richiesti.
Per ulteriori informazioni sull’evoluzione normativa ed organizzativa dei CPT.


In questi ultimi anni sopratutto alla luce della riforma del Titolo V della Costituzione e quindi nel quadro dell’autonomia finanziaria di entrata e di spesa, la conoscenza di un conto consolidato assume fondamentale importanza per la programmazione delle risorse pubbliche regionali; per questo motivo il progetto costituisce un rilevante strumento di monitoraggio del complesso delle risorse pubbliche che affluiscono in ciascun territorio regionale e ne consente una programmazione più consapevole, tramite l’assunzione di scelte allocative più razionali ed organiche.
Per ulteriori informazioni sugli obiettivi del progetto.



L'organizzazione: il nucleo centrale e i nuclei regionali


L’organizzazione del progetto prevede una Unità Tecnica Centrale, istituita presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico e 21 Nuclei, che operano presso ciascuna regione e presso le province autonome di Trento e Bolzano, costituiti con nomina del rispettivo Presidente, successivamente formalizzata con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Il Nucleo della Regione Toscana, nominato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 42 del 17 Febbraio 2009, si colloca all’interno della D.G. Bilancio e Finanze Settore Politiche Tributarie e risulta composto da:
    • Luigi Idili responsabile del progetto (luigi.idili@regione.toscana.it Tel. 055 438 3695)
    • Roberto Biagini (roberto.biagini@regione.toscana.it Tel 055 438 3935)
    • Daniela Marconi (daniela.marconi@regione.toscana.it Tel 055 438 3154)



Il processo di costruzione dei Conti Pubblici Territoriali


Per la raccolta dei dati di base di entrata e di spesa vengono utilizzate due schede specifiche che vengono compilate direttamente dagli enti appartenenti all’universo.
Il conto consolidato contiene dati in termini di pagamenti e riscossioni complessivi. Per tale motivo vengono richieste informazioni riguardanti riscossioni e pagamenti effettuati in termini di cassa, sia per la gestione di competenza che per quella dei residui, ripartiti nella parte corrente ed in conto capitale, nonché per accensione o rimborso di prestiti: sono escluse le “partite di giro”, in quanto voci che non hanno un effettivo significato economico.
In tal modo si mira a conoscere e analizzare le entrate e le spese connesse al funzionamento degli uffici, all’erogazione dei servizi e all’incremento qualitativo dei servizi stessi. Per ciò che attiene al periodo temporale di riferimento, cioè l’esercizio finanziario, esso coincide con l’anno solare (1.01-31.12).
Gli enti considerati all’interno del conto consolidato sono quelli del cosiddetto Settore Pubblico Allargato. In particolare l’universo risulta dall’aggregazione dei settori:

     • Pubblica Amministrazione (P.A.): rientrano in questa categoria quegli enti che producono beni e servizi non destinati alla vendita, ma finalizzati a consumi collettivi, la cui funzione principale consiste nella redistribuzione del reddito e della ricchezza del paese (ad es. Stato e Regioni).
     • Extra Pubblica Amministrazione (Extra P.A.): rientrano in questa categoria tutti quegli organismi che a diverso titolo operano per il perseguimento dell’interesse pubblico o comunque rientrano nella sfera di iniziativa pubblica (ad es. le società partecipate da enti pubblici).
Per gli enti appartenenti al Settore Pubblico Allargato che operano in regime di contabilità economica è necessario operare una riclassificazione del loro bilancio riportando i valori in termini finanziari. Per fare ciò il Nucleo Centrale ha predisposto una guida che consente un raccordo tra le voci del Bilancio d’esercizio (in particolare Conto economico e Stato patrimoniale) con le voci contenute nelle schede del conto consolidato.
I dati sono consultabili direttamente dal sito dei Conti Pubblici Territoriali.



I contenuti

In questa sezione sono ricostruiti i flussi finanziari di entrata e di spesa del Settore Pubblico Allargato (Enti della Pubblica Amministrazione e soggetti extra P.A) in Toscana.
I dati sono ripartiti in tre macro categorie:
  • Consolidato Complessivo
  • Dati per categorie di enti
  • Serie storiche
Nel Consolidato Complessivo sono visualizzabili i valori di entrata e di spesa finali, al netto dei trasferimenti finanziari tra soggetti facenti dell’universo (consolidamento).
Nei Dati per categorie di enti sono invece visualizzabili i flussi attivati da ciascuna tipologia di soggetto, ivi inclusi, quindi i trasferimenti ricevuti da o erogati ad altri soggetti dell’universo.
Nelle Serie storiche sono riportati gli andamenti nel tempo delle entrate e delle spese consolidate.
I dati sono disponibili dal 1999 e sono riportati in migliaia di euro.


DATI CONFRONTI



Avvertenze per un corretto funzionamento
 
CONSOLIDATO COMPLESSIVO

I report evidenziano l’ammontare della spesa e dell’entrata pubblica consolidata complessivamente pagata e riscossa dagli enti facenti parte del settore pubblico allargato.

Spesa consolidata per categorie economiche
Questo report mostra, per l'anno di interesse, la spesa consolidata distinta in categorie economiche e consolidato di spesa. Selezionando il consolidato di spesa si visualizzano le categorie di enti che lo compongono.

Spesa consolidata per funzioni Questo report mostra per l'anno di interesse la spesa consolidata distinta per macro funzione ripartita per ciascun consolidato di spesa. Selezionando il consolidato di spesa si visualizzano le categorie di enti che lo compongono, selezionando la macrofunzione si visualizzano le funzioni sottostanti.

Spesa consolidata per singola funzione
Questo report mostra, per l'anno di interesse, la spesa consolidata di una singola funzione suddivisa in categorie economiche e consolidato di spesa.

Entrate consolidate
Questo report mostra per l'anno di interesse l’entrata consolidata distinta in categorie economiche e consolidato di entrata.
 
DATI PER CATEGORIE DI ENTI

I report evidenziano l’ammontare della spesa e dell’entrata pubblica consolidata complessivamente pagata e riscossa ripartita per categoria di ente.

Spese
Questo report mostra, er l'anno di interesse, la spesa consolidata di ciascuna categoria di ente, distinta per categoria economica e macro funzione. Selezionando la macro funzione si visualizzano le funzioni che la compongono.

Entrate
Questo report mostra, per l'anno di interesse, l’entrata consolidata di ciascuna categoria di ente distinta in categorie economiche.
 
SERIE STORICHE

I report evidenziano l’andamento della spesa e dell’entrata pubblica consolidata complessivamente pagata e riscossa.

Consolidati della spesa per funzioni
Questo report, premette di scegliere il consolidato e la categoria economica d’interesse, e mostra l’andamento nel tempo della relativa spesa consolidata suddivisa in macro funzioni. Selezionando la macrofunzione si visualizzano le funzioni sottostanti.

Consolidati della spesa per categoria economica
Questo report, premette di scegliere il consolidato e la funzione d’interesse, e mostra l’andamento nel tempo della relativa spesa consolidata suddivisa in categorie economiche.

Entrate per categoria di ente
Questo report, premette di scegliere la categoria di ente di interesse, e mostra l’andamento nel tempo delle relative entrate suddivise in categorie economiche.




Il processo di consolidamento


Il consolidamento è una tecnica contabile che consente di rappresentare entrate e spese complessivamente riferibili agli enti facenti parte dell’universo, ossia al “Settore Pubblico Allargato”, mentre il suo fine è quello di arrivare ad un unico consolidato totale nazionale, un prospetto sintetico che mostrando il valore complessivo delle spese direttamente erogate sul territorio o delle entrate effettivamente acquisite, permetta di avere una visione globale della situazione di detto aggregato.
Come succede però nei gruppi aziendali, anche nell’ambito del consolidamento dei conti pubblici può verificarsi che parte delle entrate riscosse e/o delle spese sostenute da alcuni degli enti rilevati, non siano altro che trasferimenti operati da o a favore di altri enti dell’universo. In questo caso, il processo di consolidamento impone di eliminare (in gergo tecnico elidere) quelle erogazioni, sia di natura corrente che in conto capitale, fatte tra organismi oggetto di rilevazione, al fine di evitare duplicazioni ed evidenziare correttamente entrate acquisite e spese rivolte al territorio.
E’ il caso, ad esempio:
  • dei contributi previdenziali versati a favore dei dipendenti, che non rappresentano altro che una fonte di entrata per altri enti pubblici, quelli previdenziali, e che pertanto vanno elisi al fine di non sovrastimare l’ammontare della spesa effettivamente erogata dal Settore Pubblico Allargato nel suo complesso;
  • delle numerose imposte e tasse pagate dai vari enti rientranti nel campo di indagine;
  • dei trasferimenti correnti ed in c/capitale effettuati ad imprese pubbliche, elisi perché la spesa delle imprese pubbliche, in quanto soggetti erogatori finali, viene ricostruita a valle attraverso i rispettivi bilanci.
Ciascun ente, attraverso l’eliminazione dei flussi intercorrenti tra i vari livelli di governo, viene considerato come un erogatore di spesa finale. Appare evidente che tale tecnica non è data da una mera somma aritmetica dei valori dei conti, ma richiede l’effettuazione di varie operazioni contabili di assestamento dei dati rappresentativi di movimentazioni interne al gruppo. Ciò ha spinto a prevedere la partecipazione attiva dei Nuclei Regionali all’affinamento metodologico progressivo e continuo della banca dati CPT, in un clima di condivisione di esperienze ed informazioni.



Gli enti


Il settore pubblico allargato si compone di enti appartenenti alla pubblica amministazione (enti che producono servizi non destinabili alla vendita) e al settore Extra P.A (enti che pur avendo una connotazione giuridica privatistica, ad esempio società per azioni, comunque risentono del controllo pubblico tramite la partecipazione al loro capitale).

SETTORE PUBBLICO ALLARGATO
Enti della Pubblica Amministrazione Soggetti Extra P.A.
Amministazioni pubbliche centrali
 • Stato
 • ANAS
 • Enti di previdenza
 • Altri Enti dell'Amministrazione centrale

Amministazioni pubbliche decentrate
 • Regioni e province autonome
 • Enti dipendenti dalle Regioni
 • ASL, Ospedali e IRCSS
 • Province e Città Metropolitane
 Amministrazioni comunali
 • Comunità Monante e altre unioni di EE.LL.
 • Camere di Commercio Industria e Artigianato
 • Università
 • Enti dipendenti da Amministrazioni locali
 • Autorità e Enti portuali
 • Parchi Nazionali
Imprese Pubbliche Nazionali IPN
 • Azienda dei Monopoli di Stato
 • Cassa Depositi e Prestiti
 • ENEL
 • Poste Italiane S.p.A.
 • Ferrovie dello Stato
 • ENI
 • ACI
 • aziende ex IRI
 • ENAV
 • Gestore Servizi Elettrici
 • TERNA Rete Elettrica Nazionale
 • Italia Lavoro
 • Società Gestione Impianti Idrici
 • Società Gestione Impianti Nucleari
 • Società italiana per le imprese all'estero
 • Sviluppo Italia

Imprese Pubbliche Locali IPL
 • Consorzi e forme associative di EE.LL.
 • Aziende e Istituzioni locali
 • Società e fondazioni partecipate



I consolidati


Ciascun Ente viene considerato quale erogatore di spesa finale attraverso l'eliminazione dei flussi di trasferimento intercorrenti tra gli enti. Il processo di consolidamento può avvenire a livelli di governo diversi, dando luogo a risultati diversi.

CONSOLIDATO COMPLESSIVO
CONSOLIDATO STATALE CONSOLIDATO REGIONALE CONSOLIDATO EE.LL. CONSOLIDATO ALTRI      ENTI
 • Stato
 • Enti statali
 • Previdenza
 • Imprese a rilevanza nazionale
 • Regione
 • Enti del servizio sanitario regionale
 • Enti dipendenti dalla Regione
 • Società e fondazioni a partecipazione regionale
 • Comuni
 • Province
 • Comunità Montane
 • Aziende isitituzioni e consorzi
 • Società e fondazioni a partecipazione di EE. LL.
 • Autorità portuali
 • Camere di Commercio
 • Università



Settori


I dati di spesa sono classificati secondo la finalità perseguita con la loro erogazione. Sono stati individuati 30 settori raggrupati in 10 macro settori.

Macro Settore Settore
Amministrazione generale Amministrazione generale
Difesa Sicurezza Giustizia Difesa
Sicurezza Pubblica
Giustizia
Istruzione formazione cultura Istruzione
Formazione
Ricerca & Sviluppo
Cultura e servizi ricreativi
Edilizia abitativa e Urbanistica Edilizia abitativa e Urbanistica
Sanità e sociale Sanità
Interventi in campo sociale
Interventi igenico sanitari
Ambiente Acqua
Fognature e depurazione delle acque
Ambiente
Smaltimento dei rifiuti
Lavoro e Previdenza Lavoro
Previdenza e integrazione salariale
Trasporti e viabilità Trasporti
Viabilità
Sviluppo economico Agricoltura
Pesca marittima e acquicoltura
Turismo
Commercio
Industria e artigianato
Altre in campo economico
Altro Telecomunicazioni
Energia
Opere pubbliche
Oneri non ripartibili



Categorie economiche


I dati di base di entrata e di spesa vengono rappresentati secondo una articolazione per categorie economiche.



ENTRATE
SPESE
TRIBUTI PROPRI SPESE DI PERSONALE
REDDITI DA CAPITALE ACQUISTO BENI E SERVIZI
CONTRIBUTI SOCIALI TRASFERIMENTI CORRENTI
VENDITA DI BENI E SERVIZI INTERESSI PASSIVI
TRASFERIMENTI IN CONTO CORRENTE POSTE CORRETTIVE E COMPENSATIVE
POSTE CORRETTIVE E COMPENSATIVE DELLE SPESE SOMME NON ATTRIBUIBILI
ALTRI INCASSI CORRENTI

TOTALE INCASSI CORRENTI TOTALE SPESA CORRENTE

ALIENAZIONE DI BENI PATRIMONIALI BENI E OPERAZIONI IMMOBILIARI
TRASFERIMENTI IN CONTO CAPITALE BENI MOBILI E MACCHINARI etc.
RISCOSSIONI DI CREDITI TRASFERIMENTI IN CONTO CAPITALE
ALTRI INCASSI DI CAPITALE PARTECIPAZIONI AZIONARIE etc.

CONCESSIONI DI CREDITI etc.

SOMME NON ATTRIBUIBILI

TOTALE INCASSI DI CAPITALE TOTALE SPESA IN CONTO CAPITALE

TOTALE ENTRATE TOTALE SPESA

ACCENSIONE PRESTITI RIMBORSO PRESTITI





Il progetto monografie regionali


Nel corso del 2007 è stata avviata la produzione di una raccolta di Monografie regionali dal titolo L'Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali - I flussi finanziari pubblici nelle regioni italiane, che propone un'analisi approfondita sulla base delle informazioni contenute nella Banca dati CPT, dove vengono ricostruiti per tutti gli enti appartenenti al Settore Pubblico Allargato i flussi di spesa e di entrata a livello regionale, pervenendo alla costruzione di conti consolidati per ciascuna regione italiana. La struttura della monografia è il risultato di una condivisione dell'intera Rete CPT in modo tale da consentire confronti e comparazioni tra le diverse realtà regionali italiane. Dal 2009 il progetto andrà a regime, con pubblicazioni periodiche della raccolta completa delle Monografie per tutte le 21 Regioni e Province Autonome italiane.
Nel corso del 2009 è stato redatto il primo volume relativo al periodo 1996 – 2007 in Toscana. Gli aspetti più importanti riguardano:
  • Il quadro di riferimento regionale ed in particolare il contesto socio-economico toscano e la programmazione dello sviluppo regionale;
  • La spesa pubblica nella regione con approfondimenti sulla spesa di personale, sulla spesa per acquisto beni e servizi e sulle politiche di incentivazione allo sviluppo attraverso gli investimenti e i trasferimenti pubblici;
  • Le entrate pubbliche nella regione anche in relazione ai processi di decentramento territoriale e federalismo fiscale in atto nel paese.



Pubblicazioni seminari e convegni


L'uso dei Conti Pubblici Territoriali a livello regionale da atti del convegno “La regionalizzazione della spesa pubblica: migliorare la qualità e la tempestività delle informazioni.
I progetti Conti Pubblici Territoriali e Indicatore Anticipatore. Dati e analisi del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo”, Roma, 16 ottobre 2003.



Le funzionalità


freccia per drill down DRILL REPLACE: Funzione che permette la navigazione multidimensionale dei dati, cliccando sulla freccia rossa di fianco alla voce di interesse. La funzione consente partendo da dati aggregati di entrare nel dettaglio livello per livello mostrando ogni volta i dati che compongono la voce “drillata”. NB: Non esiste una funzione inversa per comprimere parzialmente i livelli “drillati”, si deve ogni volta ripartire dal report con la maggiore aggregazione utilizzando il tasto Report Iniziale.

Tasto per Report Iniziale REPORT INIZIALE: Tasto che serve a tornare al report iniziale comprimendo i livelli espansi con la navigazione. E’ l’unica funzionalità che serve per modificare a ritroso il percorso di navigazione delle tabelle.

Tasto per percorso drill MOSTRA LIVELLI PADRE: Tasto che mostra direttamente sulla tabella il percorso effettuato attraverso la modalità di drill. Disattivandolo si nasconde il percorso.

Tasto per Configurazione stampa CONFIGURAZIONE STAMPA: Tasto che permette di configurare le impostazioni dell’ esportazione in formato pdf. Una volta premuto il tasto compare la maschera su cui impostare:

• Titolo E’ bene inserire sempre il titolo della tabella, dal momento che altrimenti nel file pdf viene riportata la sola tabella senza i titoli in rosso che appaiono sullo schermo.
• Pagina L’orientamento (verticale o orizzontale) e il formato della pagina (a scelta tra i formati standard o attraverso le dimensioni personalizzate).
• Larghezza Tabella L’impostazione predefinita è quella di adattare la tabella alla pagina, ma si può personalizzare la larghezza della tabella.
Per confermare i parametri di personalizzazione cliccare su OK.

Tasto Stampa per via pdf STAMPA QUESTA PAGINA VIA PDF: Tasto per esportare in formato pdf la tabella visualizzata sullo schermo. Prima di effettuare l’esportazione, configurare le impostazioni con il tasto Configurazione stampa (link). Dopo aver selezionato il tasto compare la finestra del download del file, per una corretta visualizzazione del file si consiglia di non aprirlo direttamente ma di salvarlo sul proprio pc, selezionando “Salva”. E’ sempre possibile stampare l’intera schermata visualizzata utilizzando gli strumenti del browser.

Tasto Esporta via excel ESPORTA SU EXCEL: Tasto per esportare in Excel la tabella visualizzata sullo schermo. Dopo aver selezionato il tasto compare la finestra del download del file, per una corretta visualizzazione si consiglia di non aprirlo direttamente ma di salvarlo sul proprio computer, selezionando “Salva”.





marchio CPT SISTAN  Il progetto, coordinato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica - Ministero dello Sviluppo Economico, fa parte del Sistema Statistico Nazionale.