Regione Toscana
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 Le riprese aerofotogrammetriche

> Appositi piani di volo fissano le caratteristiche di ogni ripresa aerea: stagione e ore utili, condizioni metereologiche, rotta rettilinea, quota costante. Ed ancora norme in ordine alla qualità della pellicola, distanza focale, tolleranze ammesse. Tutte le riprese sono sottoposte a collaudo tecnico da esperti fotogrammetri.

> L'insieme dei fotogrammi scattati lungo la stessa rotta forma una strisciata. Parallele tra loro, solitamente in direzione est-ovest, le strisciate vengono eseguite con una sovrapposizione laterale (10-20%) ad evitare vuoti di copertura. I fotogrammi risultano perfettamente zenitali e presentano una sovrapposizione longitudinale di circa il 60%, per consentire la visione stereoscopica del territorio.

> Ogni fotogramma, di formato standard 23x23 cm, riporta in banda laterale i dati tecnici salienti. Inoltre, sul retro sono impressi gli estremi dell’autorizzazione all’uso, pubblico o riservato, rilasciata dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica militare, che autorizza altresì particolari laboratori alla custodia dei negativi.

> Ad ogni quota di volo, variabile da poche centinaia di metri a qualche chilometro, corrisponde una determinata scala del fotogramma, scelta a priori in funzione della cartografia che si vuole realizzare.

 

È meglio sapere che...

Banda laterale


Esempi di scale diverse:

Riprese a scala   1:7.500

Riprese a scala 1:13.000

Riprese a scala 1:33.000