presentazione

Atelier

Ecomuseo Borgo La Selva

L'Ecomuseo Borgo La Selva, progetto che il Comune di Casole d'Elsa (SI) e la Comunità Montana Val di Merse stanno portando avanti con il sostegno del MUR, ha realizzato materiale didattico per tre sentieri nel bosco de La Selva: il “Sentiero del Bosco” per chi può camminare e leggere, con poster ad argomento eco-etologico; il “Sentiero dei Sensi”, pensato per i non-vedenti, ma atto a spingere chiunque ad impiegare tutti i sensi, in un ambiente naturale, per apprezzare ogni aspetto di piante, animali, funghi, ecc; il “Sentiero del Borgo”, che permette di riscoprire come l'uomo si inseriva, in modo naturale, nell'ambiente di un borgo toscano, sia tramite leggii tattili e Braille sia tramite poster. Saranno esposti anche elementi del pannello d'ingresso, come la mappa a rilievo della Toscana, con elementi naturali e politici riconoscibili al tatto.
L'Ecomuseo sta programmando Laboratori per le scuole, ad argomento sia naturalistico che eco-museale (di come le tradizioni locali siano integrate nell'ambiente). Il progetto per l'A.S. 2008/09 porterà i bambini a intervistare i nonni su come si faceva, prima dell'”usa e getta”, a riutilizzare, riciclare, risparmiare materiali ed energia. Alla Geofesta si porterà il “Simulatore di Fiume”, che mostra l'evoluzione di un corso d'acqua nello spazio e nel tempo, al variare di parametri, come la pendenza. Realizzabile anche per non-vedenti

Cosa fa

Percorsi per non-vedenti e normo-vedenti.
Utilizzo di cassette e leggii tattili, oggetti e della Carta della Toscana in rilievo:
“Sentiero dei Sensi”, “Sentiero del Borgo” e “Sentiero del Bosco”.
Laboratorio “Simulatore di Fiume”: mostra l'evoluzione di un corso d'acqua nello spazio e nel tempo, consente di simulare l'azione di un fiume su ponti e città.

Sistema Toscano di Educazione Ambientale

Il Sistema Toscano per l’Educazione Ambientale della Regione Toscana è un modello di:

  • integrazione, con la sua struttura di “cabina di regia” retta dalle Direzioni Generali Ambiente ed Istruzione, in stretta collaborazione con Arpat - organo di supporto tecnico;
  • partecipazione, con le sue modalità di lavoro caratterizzate dal continuo confronto con i propri interlocutori e con gli attori del territorio.

Il Sistema Toscano promuove un’educazione alla sostenibilità: un'educazione alla cittadinanza attiva, finalizzata alla partecipazione ed alla responsabilizzazione dei diversi soggetti dello scenario locale rispetto ai temi e ai processi del proprio sviluppo. L'Educazione Ambientale (EA) propone infatti una diversa chiave di lettura del nostro modo di vivere e delle nostre relazioni con l’ambiente e si configura sempre più come educazione al cambiamento consapevole.
Per favorire un tale cambiamento culturale si è condotta una ricerca partecipata sulla qualità dell’EA, per addivenire ad una definizione condivisa dei valori alla base dell’EA in Toscana e ad una loro traduzione in (indicatori di) buone pratiche rispetto a metodi, contenuti e approcci.
Obiettivo ultimo: veder realizzati sul territorio progetti di EA con una qualità educativa tale da favorire stili di vita in armonia con l’ambiente e con i principi della sostenibilità, responsabilizzazione del cittadino e cittadinanza attiva.
Il Sistema sta valutando se realizzare direttamente delle attività di laboratorio. Inoltre si intende proporre agli “operatori” del territorio la possibilità di presentare i loro progetti o di sviluppare parte delle attività oggetto degli stessi, a titolo dimostrativo. A tal fine è stata inviata una comunicazione ai soggetti che fanno Educazione Ambientale in Toscana, con particolare attenzione a coloro che hanno ottenuto finanziamenti con i bandi provinciali.
L’Educazione Ambientale sul territorio
Seminario sull’Educazione Ambientale e sul suo legame con il territorio, inteso come ambito geografico, naturale, paesaggistico, storico, culturale, relazionale. L’esperienza dei percorsi del progetto Mare Costa e dintorni.

Open Lab

Museo laboratorio per la divulgazione scientifica”, dell’Università di Firenze, nasce circa tre anni fa con lo scopo primario di creare una struttura formativa, promotrice di attività volte alla divulgazione e diffusione della cultura scientifica.

Le aree in cui OpenLab opera sono:
1.Didattico/orientativa
rivolta a studenti delle scuole di ogni ordine e grado (dalla scuola materna alle scuole superiori) allo scopo di interessare i giovani allo studio delle discipline scientifiche aumentando il numero di iscritti alle Facoltà Scientifiche, che saranno in futuro il bacino qualificato da cui l’industria europea potrà attingere
2.Divulgativa
per avvicinare l’opinione pubblica ad una corretta visione delle problematiche scientifico/tecnologiche, valorizzandone le applicazioni nella vita di tutti i giorni anche tramite interazioni tra Scienza ed altri ambiti culturali ( letteratura, musica, danza etc)
3. Offerta di collaborazione e Formativa
indirizzata specificamente alle aziende sul territorio che necessitino di collaborazioni scientifiche mirate alla risoluzione di loro problematiche (indagini che necessitino dell’uso di alta tecnologia presente al Polo Scientifico), nonché alla formazione continua del loro personale specificamente mirata alla messa a punto di nuove tecnologie presso le loro aziende.

OpenLab in questi anni ha permesso alla cittadinanza di entrare in contatto diretto con il mondo della Scienza e a migliaia di studenti della Regione Toscana di entrare nei laboratori scientifici universitari per realizzare semplici esperimenti, aiutati dal “Gruppo OpenLab” (c.a 200 giovani dottorandi, assegnisti, laureati, laureandi del nostro Ateneo).
OpenLab, ufficialmente riconosciuto servizio della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università di Firenze dal giugno 2006, si pone, inoltre come strumento per far conoscere la realtà formativa e di ricerca del Polo Scientifico e Tecnologico; per promuovere e favorire il dialogo fra Università, Enti, Istituzioni, Imprese , Mass media, cittadini, sia a livello nazionale che internazionale, al fine di aumentare la consapevolezza dell’importanza della Scienza nello sviluppo della società e per la vita quotidiana.

Cosa fa

Laboratori didattici degli operatori del Sistema Toscano (in corso di definizione), con particolare riguardo al tema dei rifiuti per la concomitanza con la "Settimana dell'Educazione alla Sostenibilità sui rifiuti" indetta da UNESCO.

Laboratori “Intorno alla Terra” a cura di OPEN LAB, il Museo Laboratorio per la divulgazione scientifica dell’Università di Firenze:

  • "La vita in Antartide: una terra sconosciuta ai confini del mondo" (biologia);
  • "Galileo e il problema della posizione in mare, ovvero: il negozio delle longitudini" (astronomia);
  • "L'inquinamento del Pianeta Terra: un problema di scienziati" (chimica);
  • "La vita che cammina: terre, mari, piante e animali nel tempo" (scienze della terra).

Provincia di Arezzo e Artel

PROVINCIA DI AREZZO

La Provincia di Arezzo ha tra i propri gli obiettivi programmatici anche politiche attive in materia di innovazione intesa sia come trasformazione organizzativa degli enti e delle istituzioni pubbliche che come ottimizzazione dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese, nella convinzione che l’utilizzo e lo sviluppo delle tecnologie telematiche ed informatiche costituiscono lo strumento essenziale in grado di offrire possibilità sostanzialmente illimitate di comunicazione e connessione tra le strutture pubbliche e tra queste e i territori amministrati. Pertanto la Provincia, in coerenza con quanto disposto dalla LRT 26.1.2004 e del “Codice dell’amministrazione digitale” porta avanti una serie di iniziative – in materia di innovazione e di e.governement attraverso un potenziamento ed una valorizzazione del Sistema Informativo Territoriale (SIT) e dei Servizi ai cittadini e alle imprese, sviluppando e promuovendo progetti di innovazione.

ARTEL

ARTEL – Arezzo Telematica Spa è una società a capitale completamente pubblico in house della Provincia di Arezzo. Tra i soci si annoverano: Camera di Commercio di Arezzo, Comunità Montana del Casentino, Comunità Montana della Valtiberina, Comunità Montana del Pratomagno, Università degli Studi di Siena, Comune di Arezzo, Provincia di Siena, Provincia di Grosseto.
Lo scopo principale della società è quello di fornire il supporto operativo ai propri soci per la realizzazione, attraverso i Sistemi Informativi Geografici e le Tecnologie Telematiche, di attività di supporto alle decisioni e servizi ai cittadini innovativi e utili alla conoscenza delle risorse del territorio. A tal fine Arezzo Telematica ha attivato al proprio interno un gruppo di esperti provenienti dal mondo della ricerca universitaria e da quello delle professioni, con un bagaglio di esperienza pluriennale, non solo nei campi strettamente legati alla tecnologie informatiche, ma anche nel campo dell’analisi territoriale in senso lato. Nel settore dei Sistemi Informativi Territoriali ARTEL, in ottemperanza al ruolo che la L. R.1/2005 attribuisce ai SIT, si propone come strumento per la messa in atto ed il coordinamento dei flussi informativi tra Regione, Provincia, Comuni, Aziende di Servizi ed altri Enti, con l’obiettivo di costruire un Sistema Informativo Territoriale Integrato. Un tale sistema, oltre a garantire la compatibilità nel trasferimento dei dati tra i vari utenti, offre un supporto efficace per la gestione ed il monitoraggio degli strumenti della pianificazione comunale e sovracomunale, garantendo un prezioso ausilio all’azione amministrativa degli Enti.

Cosa fa

Geoprovincia: la Provincia dei Ragazzi
Laboratorio didattico con poster interattivi e Educ@geo, un gioco multimediale, per far compiere ai ragazzi un percorso ideale all’interno dello stand che metta al centro l’Ente Provincia come attore principale del governo del territorio (e quindi del paesaggio e dell’ambiente), facendo emergere l’importanza del SIT.
La Provincia, in particolare, con il Servizio Innovazione promuove nuovi linguaggi per comunicare la geografia e quindi i Sistemi Informativi Territoriali, attraverso la realizzazione di strumenti multimediali digitali per l’anno internazionale del PIANETA TERRA.
Educ@geo si è arricchito di un nuovo modulo per l’apprendimento interdisciplinare della geografia e dell’inglese.

LuS, Ludoteca Scientifica Pisa

La LuS (http://www.ludotecascientifica.it) è una Ludoteca scientifica, una collezione di giochi e strumenti creati per riprodurre, con uno spirito tutto galileiano, gli esperimenti che hanno fatto la storia della scienza e degli scienziati. La LuS è un luogo dove, giocando e divertendosi, tutti, bambini, ragazzi ed adulti, imparano a conoscere e a comprendere la scienza. Sede dell’iniziativa sono i locali dei Vecchi Macelli a Pisa, parzialmente ristrutturati. Tutti gli anni la Lus apre gratuitamente le porte al pubblico per 5 settimane, ed animatori appositamente preparati accompagnano piccoli gruppi di visitatori (6-7 persone) alla scoperta della scienza. Le presenze di pubblico sono costantemente cresciute negli ultimi anni, fino ai più di 12mila visitatori dell’edizione 2008.
Da quest’anno l’offerta della Ludoteca si è arricchita di un nuovo laboratorio, il GEOLAB, curato da membri del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa.

Cosa fa

GEOLAB
Mostra interattiva ludica, in cui i visitatori potranno sperimentare giocando e scoprire alcuni aspetti interessanti delle Scienze della Terra: osservazione di proprietà peculiari dei minerali, simulazione di un’eruzione vulcanica, scoperta e riconoscimento di meteoriti, riproduzione di fossili, ricostruzione del puzzle-litosfera, gioco del tempo geologico … Si apprezzeranno fenomeni alle scale più diverse, dai 1010 metri della struttura cristallina dei minerali, ai 106 metri dei fenomeni legati alla tettonica delle placche, alle distanze da cui provengono i meteoriti…
Tra i vari laboratori: Magici Misteriosi Minerali. A caccia di meteoriti. La scatola nera. Costruisci il tuo vulcano. Eppur si muove. A spasso con i Dinosauri. Le conchiglie nella roccia. Giocare con le Ere Geologiche. Trova l’Intruso. Piccolo è bello.

Agenzia dei Ragazzi

La società opera dal 1999 e ha per oggetto la divulgazione della cultura scientifica e delle risorse ambientali attraverso la realizzazione di progetti educativi e la fornitura di servizi. Al suo interno lavorano soci e collaboratori con ampia esperienza e professionalità nell’ambito della didattica scientifica, appositamente formati e continuamente aggiornati su metodi, strumentazioni e contenuti grazie alla rete di collaborazioni con i più importanti science center italiani (Fondazione Idis - Città della Scienza di Napoli, Laboratorio dell’Immaginario Scientifico di Trieste, gruppo di ricerca sulla pedagogia del cielo – MCE – Roma) nel corso di questi anni la società è stata incaricata di progettare, realizzare e condurre percorsi didattici e laboratori di educazione scientifica ed ambientale per vari istituti nell’area fiorentina.

Cosa fa

Micro e Mini Paesaggi
"Il mini mare in bottiglia", "la capsula petri", "geograf…arte", "il mini stagno”.
I laboratori hanno lo scopo di avvicinare i ragazzi alla conoscenza e alla “creazione” di luoghi e paesaggi sia attraverso l'utilizzo di oggetti d'uso comune che con strumenti specifici. Il fine è non solo quello di fornire conoscenze disciplinari specifiche, ma anche di assecondare la naturale curiosità e fantasia dei bambini/ragazzi, favorendone lo sviluppo come premessa per un approccio costruttivo alla conoscenza e quindi al rispetto dei luoghi e dei paesaggi che ci circondano.
Per scuole primarie e secondarie di I e II grado

Museo di Storia della Scienza

L'Istituto e Museo di Storia della Scienza (IMSS) è uno dei principali musei del mondo per quanto riguarda le scienze fisico-matematiche. Fondato nel 1927, conserva le collezioni medicee di strumenti scientifici (secoli XV-XVII) successivamente arricchite dai Lorena (secoli XVIII-XIX). Il nucleo mediceo comprende quadranti, astrolabi, orologi solari e notturni, compassi, sfere armillari, bussole, vere e proprie opere d'arte realizzate dai grandi artefici toscani ed europei. Sono esposti inoltre gli strumenti originali di Galileo, i termometri dell'Accademia del Cimento (1657-1667), i microscopi e gli strumenti meteorologici. Gli apparecchi di età lorenese si riferiscono a meccanica, elettrostatica e pneumatica. Sono presenti orologi meccanici, sestanti e ottanti, apparati di farmacia e di chimica, pesi e misure.
L’IMSS, grazie anche alla propria biblioteca specializzata, svolge attività permanente di ricerca nella storia delle scienze e delle tecniche, organizza mostre e pubblica riviste scientifiche di livello internazionale, opere monografiche, cataloghi di strumenti, etc. Infine, merita di essere segnalato il sito web, ricco di risorse per tutti gli interessati alla storia della scienza e degli strumenti scientifici (http://www.imss.fi.it).

Cosa fa

Laboratorio didattico Misurare con la vista
Lo strumento topografico di Baldassarre Lanci, il notturnale per calcolare l'ora, la tavola pretoriana, modelli di fortezza e copie di carte antiche.
Per scuole primarie e secondarie di I grado.