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Tipi
cartografici. Repertorio
CTR
1:2.000

Edizione: 1981 - in corso.
Metodologia di realizzazione: aerofotogrammetria
con rilevanti integrazioni a terra e ricognizioni di campagna.
Dal 1990 allestimento cartografico solo in forma numerica
secondo differenti versioni di capitolato, evoluto nel tempo:
identiche le precisioni ma arricchita la struttura dei dati.
Contenuti:
considerati i costi d'impianto, la carta viene realizzata
a copertura delle aree strettamente urbane e di prevista
espansione, come base di redazione per strumenti urbanistici
locali: l'insieme dei dati geometrici di alta affidabilità
diventa contenitore di informazioni gestionali collegate.
Cartografia di grande dettaglio (1 mm = 2 m), ogni particolare
è rappresentato strettamente a misura, sono assenti
i segni convenzionali. Distanza tra curve di livello pari
a 2 metri; le quote sono approssimate al decimetro. Coordinate
piane e reticolato continuo (lato: 200 metri) riferiti al
sistema nazionale Gauss-Boaga, reticolato catastale Cassini-Soldner
a crocicchi con uguale frequenza, pari a 10 cm grafici.
Confini comunali da mappe UTE, edifici quotati in gronda.
Le realizzazioni più recenti (capitolato versione
3.0) contengono i dati relativi ai numeri civici degli edifici
e alla superficie delle aree stradali.
Precisioni:
tolleranza planimetrica di 40 cm, altimetrica di 30 cm per
particolari ben individuati. Disponibile in: copia
in carta, elioriproducibile; se carta numerica nei formati:
RT, DXF (capitolato 2.0); RTI RTE RTT, DXF, DWG, SHP in
14 coperture (capitolato 3.0).
Quadri
d'unione: CTR 1:2.000 numerica - CTR 1:2.000 cartaceo
CTR
1:5.000

Edizione:
1975 - 1996, carta attualmente non più in produzione.
Metodologia
di realizzazione: aerofotogrammetria classica integrata
con operazioni di rilevamento a terra. Restituzione in forma
numerica per gli elementi realizzati o aggiornati a partire
dal 1990.
Contenuti:
disegno generale e fedele del territorio, integrato
da toponomastica; rappresentazione a misura degli oggetti
topografici. Limitato l'uso di segni convenzionali. Equidistanza
tra curve di livello metri 5. Coordinate piane e reticolato
continuo (lato: cinquecento metri) riferite al sistema nazionale
Gauss-Boaga.
Precisioni:
per un punto ben individuato sul terreno l'errore planimetrico
è contenuto in 2 metri, lo scarto altimetrico è
pari a 1,2 metri.
Disponibile
in: copia in carta, elioriproducibile; se carta numerica
nei formati RT, DXF.
Quadri
d'unione: CTR 1:5.000 tradizionale - CTR 1:5.000 numerica
- CTR 1:5.000 anno edizione
CTR
1:10.000 derivata

Edizione:
1978 - 1996, carta attualmente non più in produzione.
Metodologia
di realizzazione: per riduzione fotomeccanica di precisione
e successivo mosaico di 4 elementi.
Contenuti
e precisioni: come per cartografia 1:5.000. Legenda
semplificata (tabella vertici e punti noti, fotoindice contenuti
solo nella carta-madre).
Disponibile
in: copia in carta, elioriproducibile, raster georiferito.
Quadri
d'unione: CTR 1:10.000 - CTR 1:10.000 raster
CTR
1:10.000 numerica

Edizione:
1997 - in corso.
Metodologia
di realizzazione: aerofotogrammetria con acquisizione
dati in forma direttamente numerica, da ripresa aerea 1:30.000.
Ricognizione di campagna. Collaudi in corso d'opera: fotogrammetrico,
di restituzione, informatico, di toponomastica. Contenuti:
la geometrica fedeltà nella rappresentazione del
territorio si arricchisce con la complessità dei dati
relazionali, gerarchici e di status riferiti alle singole
entità topografiche. Equidistanza tra curve di livello
pari a 10 metri. Coordinate piane e reticolato continuo
(lato:1 km) riferite al sistema nazionale Gauss-Boaga. Limiti
comunali di fonte catastale.
Precisioni:
per un punto ben individuato sul terreno l'errore è
contenuto in 3 metri in planimetria e 1,8 metri in quota.
Disponibile
in: copia a stampa in offset (particolarmente curato
l'editing grafico), elioriproducibile, raster georiferito;
dati numerici nei formati RTI RTE RTT, DXF, DWG, SHP (14
coperture).
Quadro
d'unione: CTR 1:10.000 numerica
CTR
1:10.000 ortofotocarta

Edizione:
1981, da ripresa aerea 1978.
Metodologia
di realizzazione: cartografia tecnica, non disegnata
ma fotografica, ottenuta con proiezione differenziata di
piccolissime finestre del fotogramma.
Contenuti:
diversamente da un tradizionale ingrandimento, l'ortofotocarta
è un documento metrico affidabile a scala costante.
Realizzata per zone di territorio ad elevato valore ambientale
e scarsa urbanizzazione, si presta ad una lettura immediata
dell'uso e forme del suolo. Completano l'immagine fotografica
l'altimetria restituita con curve di livello ad equidistanza
10 m, la toponomastica strettamente necessaria, i limiti
amministrativi, i crocicchi del reticolato chilometrico
Gauss-Boaga. (Per le zone non coperte da ortofotocarta,
si segnalano gli ingrandimenti fotografici con raddrizzamento
globale, approssimativi per scala e precisione metrica,
ma comunque immagini documentarie per studi di evoluzione
territoriale).
Precisioni:
tolleranze planimetriche pari a 4 metri.
Disponibile
in: copia in carta, elioriproducibile .
Quadro
d'unione: CTR 1:10.000 ortofotocarta
Planimetrie
catastali 1:5.000 1:10.000

Edizione:
1980-1990, da fogli di mappa originali; anno di lustrazione
riportato in legenda.
Metodologia di realizzazione: riduzione e mosaico
di mappe catastali, assemblati alla stessa scala e taglio
della CTR. Operazione complessa data la diversa proiezione
dei due tipi cartografici, e il taglio a perimetro chiuso
dei singoli fogli di mappa, a scala originale non sempre
costante (1:2.000-1:4.000 territorio aperto, 1:1000 - 1:500
centri urbani).
Contenuti:
il mosaico catastale è di fatto cartografia sussidiaria
(e sovrapponibile) alla carta tecnica regionale, allestita
ai fini di confronto tra progetti d'intervento territoriale
e proprietà. Ben marcati in carta 1:5.000 i confini
delle singole mappe, riportati in legenda come quadro d'unione
insieme ai confini comunali. Il contenuto informativo è
quello proprio delle mappe catastali, che costituiscono
la parte grafica dell'inventario dei beni immobili: il catasto
italiano è geometrico (non solo descrittivo) e particellare
(oltre ai confini di proprietà riporta le divisioni
interne per produttività e colture). La cartografia
catastale è per sua natura priva di riferimenti altimetrici;
sono disegnati a spigoli vivi le strade, le acque, i particolari
naturali o artificiali stabili, il perimetro di particelle,
numerate a partire dall'angolo nord-ovest di ogni foglio
di mappa: Chiese, fortificazioni ed altri luoghi esenti
da imposta compaiono in lettere maiuscole.
Disponibile
in: copia
in carta, elioriproducibile.
Quadri
d'unione: Mosaico catastale 1:5.000 - Mosaico catastale
1:10.000
Carta
Topografica 1:25.000 - Quadranti

Edizione:
1981
Metodologia
di realizzazione: mosaico in Quadranti, con aggiornamento
speditivo, della originale cartografia IGMI (da 307 tavolette
a 85 quadranti).
Contenuti:
carta base nella proiezione conforme di Gauss-Boaga;
elementi naturali ed antropici del territorio rappresentati
con alto grado di convenzionalismo. L'impianto cartografico
IGMI, risalente al periodo 1920 - 1959, è stato oggetto
di aggiornamento piuttosto impegnativo d'iniziativa regionale,
realizzato con ripresa aerea 1978-80. L'aggiornamento, di
tipo speditivo, ha interessato il sistema della rete stradale,
le modificazioni morfologiche più rilevanti (linea
di costa, reticolo idrografico, aree di cava), i confini
comunali verificati su base catastale ed in primo luogo
le aree urbane di tutti i centri e nuclei abitati censiti
dall'Istat nel '71; l'aggiornamento puntuale dell'edificato
(case sparse) è stato realizzato per l'Elba e la zona
di bonifica del grossetano. La carta può essere letta
anche in chiave diacronica: il cosiddetto "territorio
urbanizzato con caratteri di continuità " è
stato rappresentato come area campita con velatura di colore
grigio che lascia trasparire l'edificato esistente alla
data di impianto della carta. L'aggiornamento ha registrato
le trasformazioni territoriali che pesantemente hanno modificato
l'assetto della regione, storicamente avvenute negli anni
sessanta/ottanta. La cartografia, ormai datata, conserva
comunque una certa attualità se si considera la piccola
scala in cui viene rappresentato il territorio, del resto
piuttosto stabile negli ultimi venti anni. I quadranti della
carta topografica 1:25.000 sono la base di riferimento di
tutti gli archivi tematici e numerici a copertura regionale
(uso del suolo, vincolo idrogeologico, aree inondabili,
rischio idraulico, inventario forestale, limiti amministrativi...).
Tutti i quadranti (campo cartografico cm 80 x 80) riportano
per esteso il reticolo chilometrico UTM.
Disponibile
in: copia in carta, raster (solo uso interno all'ente).
Quadro
d'unione: Quadranti 1:25.000
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