INFOrmazione GEOgrafica / REPERTORIO / CARTOGRAFIA

DXF file delle primitive grafiche

foglio 19K54

Derivato dai files sorgente, il dxf contiene la geometria della base cartografica oltre alla toponomastica. I dati sono organizzati in Polyline, Point, Text. Ogni oggetto è esattamente collocato nel piano e nello spazio attraverso le coordinate dei punti che lo descrivono. Oltre ai riferimenti di longitudine (coord. Est) e latitudine (coord. Nord) è sempre presente la quota riferita al terreno (Z). Questo consente, con adeguati software, la rappresentazione cartografica in 3D particolarmente utile nella progettazione stradale, modellistica idraulica, simulazioni e studi ambientali

Il formato dxf contiene informazioni preziose che non compaiono sulla carta disegnata. Ad esempio, alla scala 1.2000, l’altezza dei fabbricati (thickness) è un dato associato al perimetro dell’edificio (o desumibile per differenza tra quota di gronda e quota a terra nella prima versione capitolato, cod.804). E’ possibile quindi creare viste tridimensionali anche del costruito.

foglio 13L01
foglio 1:2.000 13L01

Altri dati nascosti sono i cosiddetti invisibili, cioè quelle entità grafiche coperte, nel disegno, da altre entità e spesso classificate contemporaneamente con più codici, di cui uno prevalente . Ad esempio il fiume (cod.301) quando passa sotto una strada, viene codificato come 301 I; il muro di un edificio (201) a volte è anche bordo del nastro stradale (101 I), arginatura di un corso d’acqua (304 I), delimitazione di coltura (701 I)… Il tratto invisibile garantisce cioè la continuità di una polyline come oggetto topografico autonomo.

foglio 19K61
foglio 19K61
codice 301 (celeste) e 301 I ( rosso)
codice 104 (asse stradale)

Il formato dxf, ricco di dati, si mostra spartano nell’aspetto, che diventa più espressivo assegnando colori ai layers. Il dxf manca della cosiddetta vestizione degli oggetti, che rende la carta intuitivamente leggibile: la campitura degli edifici, il segno grafico di scarpata, il puntinato delle sabbie... L’assenza di vestizione comporta un notevole vantaggio: la ridotta dimensione del file.

Il formato dxf, rispetto ai files sorgente RT, mantiene la completa definizione geometrica degli oggetti ma non ne riporta le informazioni qualitative associate, salvo il proprio layer di appartenenza.