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I paesaggi delle regioni mediterranee, più di altri, sono il frutto di una costruzione indissolubilmente legata ad un intenso processo di civilizzazione. Sono paesaggi dove l'attività umana ha rappresentato la componente prevalente nella loro creazione e per questo rappresentano oggi un patrimonio di grande valore storico e culturale.
All'interno di questo scenario culturale comune, i paesaggi mediterranei costituiscono comunque un insieme complesso, connotato da una grande diversità di situazioni territoriali, che ne rappresentano una straordinaria ricchezza, un patrimonio in cui si percepisce allo stesso tempo una fragilità, derivante non solo dalle condizioni fisiche delle risorse ma soprattutto dal complesso delle intense pressioni che li stanno modificando, introducendo forme di degrado spesso legate alla omologazione e alla perdita di identità dei paesaggi.
Il paesaggio, in quanto manifestazione delle relazioni tra elementi naturali ed antropici, rappresenta una complessa risorsa culturale la cui gestione non può discendere da azioni rivolte alla tutela dei singoli componenti.
Richiede invece la capacità di riconoscere i caratteri distintivi dei diversi paesaggi, di comprenderne le relazioni, di interpretare le possibili linee evolutive.
La tutela della qualità di un paesaggio, non solo come espressione del passato, ma anche della contemporaneità, richiede tale consapevolezza per costruire nuovi paesaggi e per recuperare quelli degradati.
Il progetto PAYS.DOC - Buone Pratiche per il Paesaggio, finanziato nell'ambito del Programma di Interesse Comunitario Interreg IIIB MedOcc, ha come obiettivo lo sviluppo e l'applicazione pratica degli indirizzi contenuti nello Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo e nella Convenzione Europea del Paesaggio ed il loro trasferimento nelle politiche regionali per la gestione dei paesaggi.
Al progetto, coordinato dalla Regione Andalusia, partecipano otto Regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Basilicata, Sardegna), quattro regioni spagnole (Andalusia, Murcia, Valencia, Catalogna), la regione Provence-Alpes-Côte d'Azur per la Francia e la Prefettura di Magnesia per la Grecia.
Il progetto si articola in quattro azioni tematiche strettamente complementari tra loro
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L'OSSERVATORIO DEI PAESAGGI MEDITERRANEI che ha la finalità di costituire una banca dati per immagini rappresentative non solo delle diverse tipologie di paesaggio rappresentativi delle regioni partecipanti al progetto ma anche capace di descrivere i processi evolutivi e le tendenze in atto nei differenti contesti. L'Osservatorio si basa su di un sistema di rappresentazione comune e condiviso che consente attraverso un motore di ricerca una consultazione delle diverse situazioni rappresentate.
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LE LINEE GUIDA finalizzate ad orientare i comportamenti ed a implementare, sotto forma di raccomandazioni pratiche, gli atti di indirizzo regionali rispetto ad alcuni aspetti particolarmente rilevanti nella gestione dei paesaggi, quali ad esempio i paesaggi degli spazi produttivi, commerciali e della grande distribuzione, i paesaggi dell'agricoltura, i paesaggi e le infrastrutture di comunicazione.
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LE BUONE PRATICHE PER IL PAESAGGIO con la finalità di raccogliere in un catalogo i migliori interventi, selezionati da ciascuna regione, in quanto portatori di una particolare attenzione alla qualità paesaggistica. A questa attività è collegata inoltre la seconda edizione del Premio Mediterraneo del Paesaggio.
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IL PORTALE che costituisce uno strumento di lavoro per le regioni impegnate nel progetto, ma anche il mezzo per promuovere a livello internazionale i contenuti ed i risultati del progetto e per contribuire ad una maggiore conoscenza dei valori culturali ed ambientali dei paesaggi mediterranei
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