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  • Alcune considerazioni sulle barriere architettoniche

 

 

  • Livelli nazionali e interregionali

REGOLAMENTO PER L'ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

  • Alcune considerazioni sulle barriere architettoniche

E’ iniziata la fase di formazione e quindi di partecipazione per redigere il regolamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche ai sensi dell’art. 146 della L.R. 1/05 (norme per il governo del territorio)

La nuova legge 1/05 Norme per il Governo del Territorio vuole affrontare la complessa attività di pianificazione e programmazione territoriale, attraverso una sinergia fra i diversi attori e una integrazione dei differenti “saperi”.

I diversi punti di vista e le molteplici discipline settoriali, concorrono per la legge regionale a formare compiutamente gli strumenti e gli atti di pianificazione e programmazione territoriale.

La legge regionale mentre tutela e l’uso del territorio del patrimonio naturale e culturale del patrimonio insediativo dei beni soggetti a tutela paesaggistica orienta anche l’attività edilizia verso obiettivi di qualità globale.

E’ infatti convinzione condivisa che l’attività edilizia debba essere regolata con gli stessi principi che regolano la pianificazione. Il perseguimento della funzionalità degli insediamenti, la sicurezza, l’accessibilità tanto degli assetti territoriali come dei singoli manufatti edilizi.

Occorre pensare quindi ad una qualità globale del progetto edilizio e di quello funzionale, comprensiva della qualità architettonica di quella paesaggistica in quanto una buona progettazione contribuisce ad aumentare i gradi di libertà degli individui aumentando la libertà di movimento.

Questi principi hanno un senso se sono condivisi da tutti. Di queste cose si occupa anche il nuovo Piano di Indirizzo Territoriale in cui sono sviluppati i principi relativi alla Toscana dell’accoglienza. Accogliere significa riconoscere le differenze, cercare di comprenderle e sviluppare un atteggiamento positivo di interscambio e di apertura. Significa essere disposti a fare i conti con le "novità" e con le "diversità" e aumentare le sedi e le occasioni di vero confronto escludendo nel contempo, come fenomeni di uno stesso difetto di approccio, eccessi di subalternità e di superiorità che non facilitano il confronto culturale.

  • I programmi operativi.

Nel campo dell’attività edilizia la legge L.R.1/05 dispone di emanare appositi regolamenti e istruzioni tecniche tra i quali il regolamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche ed urbanistiche in conformità con quanto previsto dalla legge regionale 47/91. E’ intenzione della Regione Toscana, attraverso i settori Indirizzi per il Governo del Territorio, e Reti e Servizi di protezione sociale un percorso di discussione e collaborazione con altri soggetti istituzionali, persone fisiche o giuridiche organizzazioni o gruppi, per formare un regolamento sull’abbattimento delle barriere architettoniche i cui parametri di riferimento dovranno trovare applicazione nella formazione degli strumenti della pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio in coerenza con il Piano di Indirizzo Territoriale.

  • Livelli nazionali e interregionali
  1. Legge nazionale di riferimento n°13/89 “disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”.

  2. Decreti attuativi D.M. n° 236/89 e D.P.R. n° 503/96 recanti norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici spazi e servizi pubblici.

  3. Nel 2002 è costituita a Roma il gruppo di lavoro I.T.A.C.A.(associazione nazionale per l’innovazione e la trasparenza degli appalti e per la compatibilità ambientale). Il gruppo di lavoro è interregionale. Tavolo permanente di confronto e coordinamento delle attività svolte a livello regionale in materia di accessibilità a tutti dell’ambiente naturale e quello costruito. Il gruppo composto dalle regioni dalle provincie autonome da rappresentanti ministeriali e associazioni di categoria dagli ordini professionali e dalle associazioni imprenditoriali.

  4. Nel 2004 è stata ricostruita la Commissione ministeriale di studio istituita fin dal 1989 per l’esame e l’elaborazione delle proposte in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. La commissione è costituita da 5 funzionari delle regioni e da 5 funzionari dei ministeri e due esperti in materia.

  5. Obiettivo comune della commissione e soprattutto di I.T.A.C.A. è la costruzione di un regolamento che tenga di conto (aggiornamento e unificazione) dei due decreti ministeriali di attuazione.
  • Materiale di discussione

Sono messi a disposizione due testi di regolamento in bozza: l’uno è il risultato della commissione I.T.A.C.A. che è il frutto dell’aggiornamento della proposta di unificazione dei decreti ministeriali 236/89 e 503/96.

L’altro è un testo di regolamento predisposto dalle strutture tecniche dalla Regione Toscana. I due testi che risultano molto coerenti, sono oggetto di verifica come possono suggerire diversi esiti formativi e in relazione alle diversità territoriali regionali.

 

REGOLAMENTI

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