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Nel luglio
2002 è stato firmato tra la Regione Toscana,
il Ministero dell'Ambiente, quello dei Trasporti,
Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Treno Alta Velocità
(TAV) e Regione Emilia Romagna, un
accordo, comunemente chiamato Addendum,
con il quale viene integrato ed in parte modificato
l'Accordo Procedimentale relativo alla tratta Alta Velocità
Bologna-Firenze.
L'addendum ha previsto l'impegno, da parte dello Stato e
della TAV, di 53 milioni di euro per la
realizzazione, da un lato, di un insieme di interventi per
il completamento, l'ottimizzazione, la razionalizzazione e
l'interconnessione delle linee idriche e fognarie
esistenti, dall'altro, nel quadro di un progetto
complessivo ed unitario di Valorizzazione Ambientale,
una serie di opere di ripristino e mitigazione, nonché di
iniziative e provvedimenti volti ad ottenere:
- risanamento
idrogeologico delle aree impattate,
- conservazione
naturalistica dei luoghi interessati dai lavori
e
- valorizzazione
complessiva dell'area.
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