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La
Rete Sismica Nazionale Centralizzata (RSNC) è una rete di
sensori sismici (sismometri), composta attualmente da circa 200 stazioni,
deputata al monitoraggio dell'attività sismica in corso sul territorio
nazionale, con la duplice finalità di fornire informazioni operative
per le eventuali attività di soccorso e di informazione della popolazione
e di migliorare le conoscenze scientifiche sulla sismicità del territorio
nazionale. La RSNC è gestita in tempo reale dal Centro Nazionale Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Su territorio toscano sono attualmente operative 19 stazioni sismometriche, 6 della quali realizzate con finanziamenti regionali. |
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La
Rete Sismica in Lunigiana e Garfagnana (RSLG) è una rete
di sensori sismici, realizzata a partire dagli anni '90, nell'ambito di
una specifica convenzione stipulata tra la Regione Toscana, il Servizio
Sismico Nazionale, l'Autorità di Bacino del Fiume Serchio e l'Università
di Genova al fine di consentire un dettagliato monitoraggio scientifico
della sismicità relativa alla Toscana settentrionale. Attualmente
la RSLG si compone di 11 stazioni sismometriche e 2 stazioni
accelerometriche. |
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La
Rete Accelerometrica Nazionale (RAN), è una rete di monitoraggio
accelerometrico distribuita sull'intero territorio nazionale che registra
terremoti di media ed elevata intensità. La RAN è gestita
dal Servizio Sistemi di Monitoraggio del Dipartimento della
Protezione Civile. |
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Rete di monitoraggio di tipo geochimico si sviluppa nell'ambito di
due convenzioni tra Regione Toscana e l'Istituto di Geoscienze e Georisorse
del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (IGG-CNR)
finalizzata alla ricerca di precursori sismici ed allo studio delle relazioni
tra chimismo delle acque ed attività sismica. Sono state installate
complessivamente 10 stazioni nelle aree della Garfagnana e Lunigiana
(convenzione - Aprile 2002) e dell'Amiata (convenzione - Dicembre
2002). Le stazioni della rete geochimica hanno la capacità di effettuare un monitoraggio automatico continuo per la misura, acquisizione e trasmissione remota dei dati di temperatura, pH, conducibilità elettrica, potenziale di ossidoriduzione e di CO2 e CH4 nei gas disciolti nell'acqua. |
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| La
Rete geodetica toscana ha il compito di monitorare le deformazioni
tettoniche a scala regionale, permettendo la ricostruzione dei movimenti
e delle deformazioni associate ai più intensi eventi sismici, favorendo
un significativo avanzamento delle conoscenze dei processi tettonici responsabili
dell'attività sismica in Toscana. La Rete geodetica toscana è gestita dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Siena nell'ambito di una specifica convenzione stipulata con la Regione Toscana. Attualmente si compone di 8 stazioni GPS, a cui bisogna aggiungere la stazione di Patigno (ubicata con apposita Convenzione tra Regione Toscana e Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Siena per lo studio dell'evoluzione di un importante fenomeno gravitativo) e la stazione di Siena, gestita da un altro ente. |
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PROGRAMMA PER L'OSSERVATORIO SISMICO DELLE STRUTTURE IN TOSCANA (P.O.S.S.) |
L’Osservatorio
Sismico delle Strutture (OSS) è una rete nazionale del Dipartimento
della Protezione civile dedicata al monitoraggio permanente (mediante accelerometri)
della risposta sismica di strutture civili nelle zone ad elevato rischio
sismico. In occasione di un terremoto, la Rete fornisce al Dipartimento
dati sul comportamento dinamico delle costruzioni monitorate, e permette
di stimare in remoto il grado di danneggiamento in tempo quasi reale. Ha
il duplice scopo di monitorare le strutture valutandone gli spostamenti
sotto l’effetto di un terremoto, e di fornire dati per l’avanzamento
delle conoscenze scientifiche, lo sviluppo di normative tecniche nonché
per la realizzazione dei modelli interpretativi e predittivi del comportamento
sismico delle strutture. In Toscana sono attualmente monitorati, in maniera permanente, 9 edifici, distribuiti nelle aree di Garfagnana, Lunigiana, Mugello ed Amiata, (comuni tra quelli a maggior rischio sismico della Toscana). |