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VALUTAZIONE
EFFETTI LOCALI
CENTRI
URBANI - EDIFICI STRATEGICI E RILEVANTI
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VEL] [Le linee guida] [Le fasi]
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Docup][Indagini geologiche][Istruzioni
Tecniche Regionali]

Il programma regionale di Valutazione degli Effetti Locali
nei centri urbani, edifici strategici e rilevanti (Programma VEL)
Si
colloca nell'ambito della L.R. 30.07.1997 N. 56 interventi sperimentali
per la riduzione del rischio sismico. La fase sperimentale del progetto
ha interessato i principali centri urbani della Lunigiana
e Garfagnana e Media
Valle del Serchio. In queste zone è stata messa a punto la
metodologia operativa che è stata poi adottata anche in altre zone
classificate sismiche della Toscana quali il Mugello,
la Valtiberina, il Casentino
e lAmiata.
L'obiettivo è di caratterizzare
all'interno di ambiti territoriali a scala subcomunale (frazioni e centri),
le aree a comportamento omogeneo sotto il profilo della risposta sismica
locale in corrispondenza di un terremoto atteso, e definire i possibili
effetti sui principali centri urbani (con particolare attenzione agli
edifici strategici e rilevanti), sulle reti di servizio, sulle infrastrutture
di comunicazione e sugli insiediamenti produttivi in modo da poter fornire
agli enti locali informazioni e parametri utili alla progettazione edilizia
e pianificazione urbanistica.
I
fenomeni di amplificazione delle onde sismiche vengono analizzati alla
scala 1:2.000 e quantificati attraverso analisi di modellazione numerica
di sezioni geologiche significative sotto il profilo della valutazione
degli effetti locali.
Le
aree pericolose per fenomeni di instabilità indotta sono state individuate
a grande scala e saranno oggetto di approfondimenti in una fase successiva,
alla scala 1:2.000.
Le
attività prevedono, allo stato attuale, indagini su 83 territori
comunali, per un totale di 207 centri urbani, in cui sono stati realizzati
rilievi geologici e geomorfologici a scala 1:2.000 su un totale di circa
37.300 ettari di territorio. In queste aree sono stati eseguiti ed in
corso al 04/04/2006 circa n. 800 linee sismiche a rifrazione in onde P
ed SH (circa 91 km di terreno indagato), n. 320 sondaggi geognostici e
prove geofisiche in foro (down-hole in onde P ed SH) per un totale di
oltre 10 km di perforazioni.
I dati geologici, geotecnici e geofisici
ad oggi acquisiti, hanno permesso di:
-
verificare e approfondire le conoscenze geologiche del
sottosuolo (con cartografie, sezioni geologiche, logs stratigrafici,
sezioni sismostartigrafiche);
-
caratterizzare
per i siti investigati le unità geologiche in termini di velocità
delle onde sismiche di taglio (Vsh) e il coefficiente di Poisson dinamico;
-
determinare
per le unità geologiche campionabili i parametri geotecnici dinamici
(curva di decadimento del modulo di taglio, l'incremento dello smorzamento
a crescere della deformazione, il coefficiente di Poisson dinamico).
Tali
parametri permetteranno la caratterizzazione sismica dei terreni secondo
quanto previsto dal D.M. 14/09/2006 (Le Norme Tecniche sulle Costruzioni).
LE LINEE GUIDA
Ricorrere a metodologie
analitiche e multidisciplinari di dettaglio, per la valutazione della
risposta sismica locale, sebbene la Letteratura di settore presenti molteplici
modalità alternative di stima della Pericolosità sismica
locale.
Concentrare
le indagini ed i rilievi nei centri urbani più significativi in termini
di esposizione al rischio sismico
Eseguire i rilievi geologici,
geomorfologici (scala 1:2000) e le indagini geofisiche e geotecniche nel
centro urbano per ricostruire alla scala degli edifici la geometria delle
unità litologiche (spessori della copertura, contatti formazionali)
Determinare i parametri
per lanalisi di amplificazione: velocità delle onde di taglio SH,
coefficiente di Poisson, curva di decadimento del modulo di taglio (G/G0)
e l'incremento dello smorzamento (D) al crescere della deformazione
Coinvolgere in tutte
le fasi operative: i Comuni (procedure di appalto dei lavori, cofinanziamenti
attività, uffici tecnici), i professionisti e ditte locali
Confrontare più metodologie
dindagine per valutare le differenze, in termini di risultati e
di attendibilità in relazione alle varie situazioni stratigrafiche incontrate,
ed anche sotto il profilo delle difficoltà di attuazione di tipo logistico
(la presenza di viabilità, di reti tecnologiche e di servizio) e dei costi
Confrontare più approcci
di modellazione numerica per valutare i diversi aspetti di amplificazione
locale (non linearità, amplificazione stratigrafica, effetti 2D)
Confrontare più metodologie
per la determinazione dellInput sismico (probabilistico, deterministico,
energetico)
Valutare il rapporto
costi-benefici in relazione ai risultati acquisiti con i diversi approcci
e le risorse economiche ed i tempi impiegati
LE FASI OPERATIVE E LA PROGRAMMAZIONE
Le indagini di esplorazione multidisciplinare del sottosuolo,
realizzate nell'ambito delle attività del Progetto VEL, riguardano
due differenti scale d'indagine, relative a differenti obiettivi strategici:
- APPROCCIO
PUNTUALE: Valutazione vulnerabilità sismica dei singoli
edifici (strategici e/o rilevanti), finalizzata alla progettazione ed
all'adeguamento sismico (tramite fondi relativi alla Legge 23 del 1996
e O.P.C.M. 3362/04);
- APPROCCIO
AREALE
(scala 1:2000):Valutazione degli effetti locali in centri urbani ed
insediamenti produttivi (Progetto DOCUP 2000-2006), finalizzata alla
pianificazione urbanistica.
Il
programma delle attività, coordinato dal Servizio Sismico Regionale,
in collaborazione con importanti centri scientifici ed accademici italiani,
referenti tecnico-scientifici per le diverse discipline della ricerca
e improntato su una filosofia operativa di tipo multidisciplinare ed analitica,
si articola nelle seguenti fasi:
FASE
0
- INDIVIDUAZIONE DELLE AREE OGGETTO DI INDAGINE, sulla base di
alcuni aspetti antropici, morfologici e geologici di interesse ai fini
della valutazione di effetti locali;
FASE
1
- REDAZIONE E AGGIORNAMENTO DELLE ISTRUZIONI TECNICHE REGIONALI
con l'obiettivo di fissare i criteri e gli standard previsti per l'esecuzione
dei rilievi superficiali e delle indagini geofisiche e geotecniche di
esplorazione del sottosuolo;
FASE
2
- REALIZZAZIONE DI CARTOGRAFIA GEOLOGICA, GEOMORFOLOGICA IN SCALA
1:2.000 ED INDIVIDUAZIONE DELLE SEZIONI GEOLOGICHE SIGNIFICATIVE,
al fine di acquisire strumenti cartografici di dettaglio alla scala
del centro urbano, in relazione soprattutto alla ricostruzione delle
geometrie delle unità geologiche presenti, con particolare riferimento
agli spessori delle coperture;
FASE
3
- CAMPAGNE DI INDAGINI DI SISMICA A RIFRAZIONE CON ONDE P E SH,
in grado di fornire una parametrizzazione geometrica e fisico-meccanica,
in assetto bidimensionale, finalizzata all'estensione nel sottosuolo
delle conoscenze di superficie, nei limiti intrinseci della metodologia
e connessi alla logistica delle aree indagate;
FASE
4
- APPROFONDIMENTO DELLE INDAGINI: Sulla base dei risultati delle
indagini sismiche di superficie, vengono realizzate indagini di dettaglio,
quali sondaggi geognostici (con prelievo di campioni per l'esecuzione
di prove geotecniche di laboratorio in campo statico e dinamico) e prove
Down-hole, per una migliore e puntuale definizione del profilo sismostratigrafico;
FASE
5 -
DEFINIZIONE DEL MODELLO GEOLOGICO-TECNICO, DELL'INPUT SISMICO ED
ESECUZIONE DELL'ANALISI DI AMPLIFICAZIONE: a seguito della realizzazione
di sezioni litostratigrafiche e della parallela definizione di un input
sismico significativo (eseguito su base deterministica, probabilistica
o energetica) vengono realizzate analisi numeriche in campo mono e bidimensionale,
al fine di fornire una stima quantitativa della risposta sismica locale;
FASE
6
- DEFINIZIONE DEI PARAMETRI (SPETTRI DI RISPOSTA E FATTORI DI AMPLIFICAZIONE)
da fornire ai comuni per la progettazione di nuovi edifici e per
gli interventi di adeguamento e miglioramento sugli edifici esistenti;
FASE
7
- REALIZZAZIONE DI UN BANCA DATI GEOGRAFICA (GIS) DEI DATI ACQUISITI
MEDIANTE LE INDAGINI GEOLOGICHE, GEOTECNICHE E GEOFISICHE: Lo scopo
principale è quello di poter gestire un quantitativo ingente
di informazioni provenienti da diverse discipline e di integrare tali
dati in modo oggettivo e dinamico, in modo da poterli modificare e aggiornare
nel corso del progetto ed utilizzarli per scopi diversi, quali la semplice
rappresentazione cartografica, l'estrazione dei dati sulla base di specifiche
richieste dell'utente (comuni e singoli professionisti) o l'analisi
con diversi metodi.
Le attività vengono programmate
dalla Regione Toscana con i referenti scientifici e descritte ai Comuni
tramite documenti preliminari relativi alle varie fasi attuative. I Comuni
assegnano i lavori a ditte specializzate sulla base di capitolati di appalto
definiti dalla Regione Toscana. Il controllo di qualità sulle indagini
viene eseguito dalla Regione Toscana e dai referenti scientifici.
IL GRUPPO DI COORDINAMENTO
Nell'ambito del programma VEL, è stato costituito un
Gruppo di Coordinamento (GdC) finalizzato ad assicurare il necessario
riferimento scientifico, attraverso le attività di indirizzo, programmazione
e controllo di qualità delle indagini geologiche, geofisiche e geotecniche.
Il Gruppo di Coordinamento è così costituito:
Regione Toscana - Direzione Generale delle Politiche Territoriali Ambientali
:
Arch. M. Ferrini, Geol. M. Baglione, Geol. P. Fabbroni
e Geol. V. D'intinosante
Alcuni rappresentanti della comunità scientifica italiana:
A. Puccinelli e G. D'Amato Avanzi -
Dip.to di Scienze della Terra dell'Università di Pisa
P. Signanini e M. Rainone - DIGAT dell'Università
di Chieti
A. Cancelli - Dip.to di Scienze Geologiche e Geotecnologiche
del Politecnico di Milano
D. Lo Presti - Dip.to di Ingegneria Civile dell'Università
di Pisa
C. Cherubini e G. Vessia - Dip.to di
Ingegneria Ambientale del Politecnico di Bari
G. Principi, M. Benvenuti e S. Moretti
- Dip.to di Scienze della Terra dell'Università di Firenze
A. Lazzarotto e A. Costantini - Dip.to
di Scienze della Terra dell'Università di Siena
C. Lai e C. Strobbia - Eucentre di Pavia
C. Eva - Dip. Te. Ris. dell'Università di Genova
LE RISORSE
Il programma prevede un contributo economico della Regione
Toscana ai Comuni pari al 75%. I Comuni che aderiscono all programma devono
cofinanziare le attività nella misura del 25; gestire le risorse assegnate
per l' affidamento delle attività ai professionisti, alle imprese; facilitare
lo svolgimento delle attività (chiudere i traffico durante l' esecuzione
delle prove, ottenere i permessi di accesso alla aree in caso di terreni
privati, etc.).
Per
la definizione dei criteri di co-finanziamento si tiene conto, in una
prima fase di avvio dell'intero Programma VEL, dei livelli di rischio
(probabilità
di eccedenza dell'VIII°) individuati per l'area dal GNDT/CNR:
1° gruppo - Comuni con elevato livello di rischio;
2° gruppo - Comuni con medio-elevato livello di rischio;
3° gruppo - Comuni con medio-basso livello di rischio.
Successivamente in relazione ai criteri di co-finanziamento
sono stati elevati con delibera G.R.T. n° 204 del 08/03/2004 al 100%
i contributi regionali per i piccoli comuni classificati tra quelli a
maggior rischio sismico, mentre per i rimanenti il contributo veniva confermato
al 75%.
Complessivamente
sono stati stanziati al momento circa Euro 3.850,00 di cui:
- Euro
3.300,00 a carico della Regione Toscana;
- Euro
550.000,00 a carico dei Comuni.
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