L.R. 58/2009 Prevenzione e riduzione del rischio sismico
Con l’entrata in vigore della Legge regionale del 31 gennaio 2012, n. 4 viene introdotto l'obbligo di deposito delle verifiche ex Ordinanza PCM 3274/03 presso gli uffici regionali. Non vengono stabilite particolari formalità nè alcun tipo di controllo regionale su tali verifiche.
Si rimanda al testo coordinato della legge 16 ottobre 2009, n. 58 "Norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico".
La Regione Toscana intende promuovere, integrare e coordinare le azioni
di prevenzione e riduzione del rischio sismico nell'ambito del territorio
di competenza attraverso la conoscenza sempre più approfondita del
fenomeno naturale e degli effetti sulle persone e sui beni, l'informazione
alla popolazione e la formazione degli operatori del settore quale primo
passo per la partecipazione dei cittadini e gli interventi sul patrimonio
edilizio per la sicurezza delle persone e la riduzione del rischio sismico.
Per ciascun anno sono previsti Euro 2.415.000,00 per la realizzazione delle
azioni di prevenzione e riduzione del rischio sismico.
1. Per le finalità di cui all'articolo 1, la Regione, anche in
collaborazione con enti locali ed enti di ricerca:
a) promuove, programma e svolge attività di studio, analisi
e ricerca sul rischio sismico;
b) eroga contributi per il miglioramento della sicurezza sismica del patrimonio
edilizio esistente;
c) promuove la diffusione della conoscenza delle problematiche
sul rischio sismico a favore della collettività e, altresì,
la formazione e l’aggiornamento degli operatori del
settore;
d) detta indirizzi per lo svolgimento dell’attività
di controllo dell’attività edilizia, per lo svolgimento
delle indagini sul rischio sismico, ai sensi dell’articolo 95 della
legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio)
e coordina lo svolgimento di tali attività;
e) supporta gli enti locali per l’effettuazione delle
indagini e la realizzazione degli interventi di cui all’articolo 1
(riduzione della pericolosità, vulnerabilità ed esposizione
agli eventi sismici, n.d.r.).
L'articolo 3 individua in particolare le attività di studio, analisi e ricerca sul rischio sismico.
1. La struttura regionale competente:
a) monitora il livello di sismicità del territorio
regionale e i parametri precursori ad essa connessi, attraverso
la realizzazione e il monitoraggio continuo di reti di tipo sismometrico,
accelerometrico, geodetico e geochimico;
b) compie indagini ed analisi di microzonazione sismica per
la valutazione degli effetti locali nei centri urbani e sugli edifici strategici
e rilevanti in raccordo e ad integrazione con quanto
previsto dal regolamento emanato con con decreto del Presidente della Giunta
regionale 27 aprile 2007, n. 26/R (Regolamento di attuazione dell’articolo
62 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 “Norme per il governo
del territorio” in materia di indagini geologiche);
c) compie indagini e studi di valutazione sulla vulnerabilità
sismica dei centri urbani ed, in particolare, sugli edifici strategici
e rilevanti individuati ai sensi del regolamento emanato con decreto del
Presidente della Giunta regionale 9 luglio 2009, n. 36/R (Regolamento di
attuazione dell’articolo 117, commi 1 e 2, della legge regionale 3
gennaio 2005, n. 1 “Norme per il governo del territorio”. Disciplina
sulle modalità di svolgimento delle attività di vigilanza
e verifica delle opere e delle costruzioni in zone soggette a rischio sismico).
Indagini e verifiche di valutazione sulla vulnerabilità sismica
È stato pubblicato sul BURT n. 17 del 24/04/2012 - parte Terza - il Decreto dirigenziale 5 aprile 2012 n. 1478 di approvazione della graduatoria degli edifici pubblici strategici e rilevanti ammissibili a contributoai fini dell’effettuazione delle Verifiche tecniche previste dall’Ordinanza P.C.M. 3274/2003, selezionati secondo requisiti e criteri di cui alla Delibera G.R.T. n. 802 del 19/09/2011. Il Decreto assegna altresì ai beneficiari i contributi finanziari stabiliti con la stessa Delib. G.R.T. n. 802/2011 (1,50 €/mc sul volume edificato, con un limite minimo di € 1.500,00 e un limite massimo di € 12.000,00, per complessivi € 120.000,00).
Elenco domande di contributo escluse (Allegato 1 al Decreto 1478/2012)
Graduatoria domande ammissibili a contributo (Allegato 2 al Decreto 1478/2012)
Elenco domande ammesse a contributo (Allegato 3 al Decreto 1478/2012)
Si ricorda che la selezione si è svolta secondo le procedure di cui al bando approvato con Decreto dirigenziale n. 4998 del 10/11/2011 (pubblicato sul BURT n. 47 del 23/11/2011) e che gli Enti beneficiari sono impegnati a garantire la copertura degli oneri relativi alle indagini conoscitive, svolte necessariamente in conformità alle Istruzioni tecniche di cui ai Programmi regionali VSM, VSCA e VEL e di eventuali costi relativi all’elaborazione delle verifiche tecniche eccedenti il contributo regionale.
Si evidenzia che con Decreto dirigenziale n. 515 del 14 febbraio 2012 sono state aggiornate le “Istruzioni Tecniche - Criteri per lo svolgimento di indagini diagnostiche finalizzate alla valutazione della qualità dei materiali in edifici esistenti in muratura (VSM)”.
Si ricorda infine che:
- Le Verifiche tecniche devono essere svolte ai sensi della normativa tecnica vigente (D.M. LL.PP. 14/01/2008 e relativa Circolare n. 617 del 02/02/2009) e secondo le indicazioni per la redazione degli elaborati relativi allo stato di fatto degli edifici di cui alle Direttive regionali D.2.9 (approvate con Decreto dirigenziale n. 3421 del 12/08/2011).
- Agli elaborati di verifica dovrà essere allegata la Scheda di sintesi per le verifiche sismiche- predisposta a cura del Dipartimento della Protezione Civile – di cui è richiesta la compilazione digitale. A tal fine è possibile scaricare il SOFTWARE PER L’INFORMATIZZAZIONE DELLE SCHEDE DI SINTESI (LIV 1-2)e le istruzioni relative a INSTALLAZIONE E UTILIZZO DEL SOFTWARE e COMPILAZIONE DELLE SCHEDE DI SINTESI.
- Le schede in formato “rtf” (create secondo le indicazioni fornite) devono essere stampate, debitamente sottoscritte e allegate alle Verifiche. Si chiede inoltre di trasmettere il file “mdb” (creato secondo le indicazioni fornite) dall’account di posta certificata dell’Ente al seguente indirizzo:regionetoscana@postacert.toscana.it
Per informazioni rivolgersi a:
arch. Vanessa Prestifilippo 055-4622725
arch. Elena Lucarelli055-4622789
ing. Gabriella Bortone 055-4622709
Sul BURT n. 32 del 11.08.2010 parte Terza è stato ufficialmente
pubblicato il decreto dirigenziale n. 3846 del 28.07.2010 che approva la
graduatoria degli edifici strategici e rilevanti ammessi a finanziamento
del bando di selezione sui quali effettuare indagini diagnostiche finalizzate
alla valutazione della vulnerabilità sismica e della caratterizzazione
dei terreni.
Decreto
dirigenziale n. 3846 del 28.07.2010 - approvazione graduatoria
Allegato
1 - Elenco domande presentate (n. 676)
Allegato
2 - Elenco domande escluse (n. 33)
Allegato
3 - Graduatoria domande ammissibili (n. 643)
Allegato
4 - Elenco domande ammesse a finanziamento (n. 43)
Con successivo decreto dirigenziale n. 4705 del 15.09.2011 è stato approvato lo scorrimento della graduatoria, finanziando ulteriori edifici, per un totale di € 270.799,55.
Il decreto è pubblicato sul BURT n. 45 del 9.11.2011.
Sul BURT n. 22 del 1.06.2010 parte Terza è stato pubblicato un Bando
di selezione, con scadenza il 1° luglio 2010 alle ore 12:00, degli edifici strategici e rilevanti sui quali effettuare
indagini diagnostiche finalizzate alla valutazione della vulnerabilità sismica e della caratterizzazione dei terreni approvato con decreto
dirigenziale n. 2465 del 13 maggio 2010.
Il bando è rivolto agli enti locali, con un contributo
finanziario pari a Euro 2,5 a metro cubo sul volume edificato
per ogni edificio. Le domande devono essere presentate con il fac-simile
allegato al decreto.
Con delibera
di Giunta regionale 31 marzo 2010, n. 460 sono stati approvati criteri
e priorità per l'erogazione di contributi per le attività
di indagine diagnostica di vulnerabilità sismica e di caratterizzazione
dei terreni sugli edifici strategici e rilevanti.
Per informazioni rivolgersi a:
geom. Melozzi Andrea 055-4389069
Interventi strutturali
Sul BURT n. 27 del 7.07.2010 parte Terza è pubblicato il decreto
dirigenziale n. 3208 del 29.06.2010 di modifica dell'allegato
A del decreto n. 2594/2010 del Bando di selezione per l'ammissione a
contributo regionale per interventi strutturali di riduzione del rischio
sismico sul patrimonio edilizio pubblico strategico e/o rilevante. La scadenza del bando è il 22.07.2010 ore 12:00.
Sul BURT n. 23 del 9.06.2010 parte Terza è pubblicato un Bando
di selezione per l'ammissione a contributo regionale per interventi
strutturali di riduzione del rischio sismico sul patrimonio edilizio pubblico
strategico e/o rilevante approvato con decreto
dirigenziale n. 2594 del 24 maggio 2010.
Il bando è rivolto ai Comuni proprietari degli immobili siti nelle
aree a maggior
rischio sismico ai sensi della delibera G.R.T. n. 841/2007.
Gli interventi ammessi a finanziamento sono quelli di:
- adeguamento sismico
- miglioramento sismico
- nuova costruzione, a seguito della dimostrata non convenienza tecnico-economica
dell'adeguamento sismico
con progetti già approvati con parere istruttorio ai sensi dell'art. 5 della delibera G.R.T. n. 420/2010 da parte dell'Ufficio regionale competente.
Il contributo massimo per ciascun intervento
è pari a Euro 150.000,00.
Le risorse regionali disponibili con il presente bando
sono complessivamente Euro 800.000,00.
Le domande ed i relativi allegati, da compilarsi utilizzando esclusivamente
l'apposito fac-simile,
devono pervenire al Coordinamento Regionale Prevenzione Sismica in via
San Gallo 34/a - Firenze entro 30 giorni dalla data di pubblicazione sul
BURT. La scadenza è il 22 luglio 2010.
Con delibera di Giunta regionale 31 marzo 2010, n. 420 sono state approvate le Direttive D.1.9 illustrative dei criteri, modalità e fasi per la progettazione e per l'esecuzione degli interventi di prevenzione e riduzione del rischio sismico degli edifici pubblici e strategici rilevanti.
Con delibera di Giunta regionale 31 marzo 2010, n. 421 sono stati approvati i requisiti generali di ammissibilità e criteri per l'individuazione degli interventi strutturali di prevenzione sismica sul patrimonio edilizio pubblico.
Per informazioni rivolgersi a:
ing. Stefano Acciaioli 055-4622714
ing. Francesca Scarselli 055-4622710
ing. Marie-Claire Ntibarikure 055-4622735
Protocollo di intesa tra regione Toscana e Università di Firenze, Pisa e Siena in tema di Prevenzione Sismica
In relazione agli obiettivi e alle attività previste ai sensi degli
artt. 2 e 3 della L.R. 58/2009, la Regione Toscana ha approvato
con Del. GRT. 347 del 22/03/2010 (successivamente integrata con Del. GRT.
489 del 10/05/2010) lo schema del protocollo di intesa
sul tema della prevenzione sismica in Toscana.
Tale protocollo
di intesa è stato recentemente stipulato in data 20 maggio 2010
dal Presidente della Regione Toscana e dai Rettori
delle Università di Firenze, Pisa e Siena.
In data 28/07/2010 il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi scrive
una nota
in merito al suddetto protocollo.
Nello specifico il protocollo di intesa individua una serie di attività di studio e ricerca che saranno oggetto di specifici di accordi di collaborazione scientifica nelle seguenti materie:
a. Realizzazione ed aggiornamento di reti di monitoraggio sismometrico,
geodetico e geochimico nelle aree a maggior rischio sismico della
Toscana;
b. attivazione di linee di ricerca e studi sulle costruzioni in
muratura ed in cemento armato;
c. attivazione di linee di ricerca e studi sulla vulnerabilità
e danno delle costruzioni in muratura ed in cemento armato;
d. realizzazione di studi e analisi di microzonazione sismica
nei centri urbani a maggior rischio sismico della toscana.
Documento conoscitivo
L'articolo 4 prevede la redazione di un documento conoscitivo del rischio
sismico con cadenza triennale. Con cadenza triennale, sulla base dell’attività
di studio, analisi e ricerca di cui all’articolo 3, la Giunta regionale
approva un documento conoscitivo sul rischio sismico.Il documento conoscitivo di cui al comma 1, fa parte del quadro conoscitivo del piano di indirizzo territoriale (PIT) di cui all’articolo 48 della l.r. 1/2005.
