Glossario sismico
accelerometro
strumento che misura l'accelerazione del suolo (vedi anche RAN).
accelerazione
spostamento al suolo dovuto alle azioni dinamiche del sisma, misurato in
m/sec2.
asismico, territorio
area dove, sulla base dei dati storici, non si sono mai verificati terremoti.
astenosfera
parte del mantello limitata superiormente dalla litosfera (fra i 70 ed i
100 Km di profondità) e inferiormente dalla mesosfera (circa 700
Km di profondità). L'astenosfera è composta da rocce parzialmente
allo stato fuso e ad elevata viscosità.
azione sismica di progetto
valori delle forze orizzontali definiti dalla vigente normativa sismica
che devono essere introdotti nei calcoli per la progettazione degli edifici
per contrastare le azioni del terremoto, ai quali devono resistere gli edifici
in zona sismica.
crosta terreste
parte superficiale della terra compresa tra la superficie libera ed il mantello.
La profondità della crosta varia tra i 6-7 Km sotto gli oceani ed
i 50 Km sotto i continenti.
cinematismi (o meccanismi)
sono collassi parziali sulle parti strutturali più deboli dell’edificio,
che possono provocare il collasso totale dell’edificio stesso.
comportamento scatolare
caratteristica posseduta da un edificio che abbia i vari elementi strutturali
(pareti, solai, coperture) ben collegati e organizzati tra loro.
deriva dei continenti
ipotesi formulata nel 1915 secondo la quale gli attuali continenti si sarebbero
formati dalla fratturazione di un unico continente primordiale (Pangea).
elementi strutturali
elementi costruttivi portanti dell’edificio (pareti, solai, coperture.
emergenza
periodo immediatamente seguente un disastro. Dura fino allo sgombero delle
macerie.
epicentro
punto della superficie terrestre più vicino all'ipocentro.
faglia
frattura o discontinuità di una massa rocciosa (vedi anche piano
di faglia).
faglia attiva
faglia che presenta evidenze di movimenti avvenuti nel corso degli ultimi
10.000 anni, per cui si presume che i movimenti (e quindi anche i terremoti)
possano ancora verificarsi.
faglia trasforme
tipo di faglia verticale con spostamenti solo orizzontali, caratteristica
di alcune zone d'incontro di zolle litosferiche.
faglia, piano di
superficie che separa due blocchi di roccia dislocati da una faglia.
fasce di piano
zone di muratura poste al disotto delle aperture.
geodesia
disciplina che studia la forma della terra specialmente in relazione alla
forza di gravità.
geodinamica
studio dei processi che avvengono nel globo in relazione alle forze che
vi agiscono.
geofisica
disciplina che indaga sulle caratteristiche fisiche del globo.
geotecnica
disciplina che si occupa delle caratteristiche meccaniche dei terreni di
fondazione.
Gutemberg, discontinuità di
è la zona che separa il mantello dal nucleo esterno. Si situa a 2883
Km di profondità. Fu scoperta per la prima volta da B. Gutemberg.
intensità
valore che indica il grado di danneggiamento prodotto da un terremoto, ad
essa si associa la scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg).
ipocentro
punto della crosta terrestre dove si localizza il terremoto.
isosisma o isosista
linea che congiunge (o racchiude) punti di uguale intensità sismica.
liquefazione del terreno
totale perdita di consistenza dei terreni, composti da sabbia molto fine,
in conseguenza dello scuotimento prodotto dal terremoto molto violento,
in presenza di particolari caratteristiche del terreno.
litosfera
parte solida del globo terrestre, composta dalla crosta e dalla parte superiore
del mantello. Più sottile sotto gli oceani e più spessa sotto
i continenti, la sua profondità varia tra i 70 e i 100 km.
macrosismica
disciplina che si occupa dei terremoti in relazione al loro impatto sull'ambiente.
magnitudo
misura della potenza di un terremoto all'ipocentro. Si calcola in sismogrammi,
ad esso si associa la
scala Richter.
mantello
costituisce gran parte del globo terrestre. E' compreso tra la crosta e
il nucleo, a 2883 km di profondità.
maremoto
onde marine causate da movimenti dei fondali oceanici, generalmente prodotti
da terremoti (denominati anche "Tsunami").
maschi murari
pareti continue da cielo a terra non interrotte da aperture.
mesosfera
mantello inferiore, compreso tra l'astenosfera, a circa 700 km di profondità,
e la discontinuità di Gutenberg.
microzonazione
sismica
suddivisione di un'area sismica con estremo dettaglio, in base alle differenze
di risposta sismica. Solitamente l' area investigata raggiunge al massimo
quella di una città.
muri di controvento
sono le pareti che sopportano prevalentemente i carichi orizzontali (sisma,
vento).
nucleo terrestre
separato dal mantello dalla discontinuità di Gutenberg è la
parte più interna del globo. Si compone di 2 porzioni: nucleo interno
e nucleo esterno. Si presume che il primo sia allo stato solido e il secondo
allo stato liquido. In quest'ultimo, secondo molti studiosi, si produrrebbe
il campo magnetico terrestre.
onde longitudinali (onde P)
onde longitudinali (onde P) onde sismiche che si propagano nei solidi attraverso
variazioni di volume. Il moto è parallelo alla direzione di propagazione
(da cui onde longitudinali). Sono chiamate P, dal latino “primae”,
perché viaggiano più veloci delle altre.
onde di taglio (onde S)
onde sismiche che si propagano nei solidi attraverso deformazione del mezzo.
Il moto è perpendicolare alla direzione di propagazione (da cui onde
di taglio). Sono chiamate S dal latino ”secundae”, perché
arrivano dopo le P.
onde sismiche (elastiche)
onde prodotte dal terremoto, dette anche onde elastiche per il comportamento
delle rocce attraverso le quali si propagano.
onde superficiali
onde sismiche che si propagano lungo le superfici di discontinuità.
Pangèa
supercontinente esistente, secondo la teoria della tettonica a zolle, nell'era
secondaria. Dalla sua frammentazione avrebbero avuto origine gli attuali
continenti.
pareti portanti
sono le pareti che sopportano prevalentemente i carichi verticali provenienti
dai solai e dalle coperture, nonché quelli del sisma.
pericolosità sismica
valore dello scuotimento, prodotto dal terremoto, che ci si attende in una
determinata area.
periodo di ritorno
intervallo medio di tempo intercorrente tra un terremoto e un altro di pari
magnitudo (o intensità) nella stessa zona.
preliminari, scosse
eventi sismici di non elevata magnitudo che, a volte, precedono l'evento
principale.
repliche, scosse
eventi sismici che seguono la scossa principale.
reti
sismiche
insieme di stazioni sismiche collegate tra loro.
rete accelerometrica nazionale (RAN)
insieme di stazioni sismiche di tipo accelerometrico.
ricostruzione primaria
segue la fase di ripristino e si conclude quando è stato ristabilito
il livello socioeconomico anteriore al disastro.
ricostruzione secondaria
insieme degli interventi post-disastro aventi per obbiettivo il miglioramento
del livello socioeconomico della zona colpita rispetto alla situazione anteriore
al disastro.
ripristino
fase che segue l'emergenza. Riguarda la rimessa in funzione dei principali
servizi pubblici e segna il ritorno della zona a livelli socioeconomici
relativamente stabili.
rischio
sismico
valore complessivo del danno atteso da un terremoto in una determinata zona
sismica.
scala d'intensità MCS
scala per la valutazione degli effetti prodotti da terremoti su persone,
manufatti e sull'ambiente naturale.
scala Richter
definita scala in modo improprio, indica il valore che assume il magnitudo.
sciame, terremoto a
terremoto che si presenta con una serie di eventi distribuiti temporalmente
senza un andamento regolare dei valori di magnitudo.
sismicità
valore della pericolosità sismica in una determinata area.
sismogenesi
studio delle cause e delle zone origini dei terremoti.
sismografo
strumento scrivente per la rilevazione delle onde sismiche.
sismogramma
tracciato grafico di un terremoto registrato da un sismografo.
sismologia
disciplina che studia i terremoti.
sismometro
strumento per la rilevazione di eventi sismici. In generale si indica lo
strumento moderno di tipo elettromagnetico.
stazione sismica
luogo in cui sono collocati gli strumenti di rilevazione (sismometri o accelerometri).
tettonica a zolle
teoria che spiega la dinamica della parte più superficiale della
terra (orogenesi, vulcanesimo, sismicità ecc.) a partire dai movimenti
orizzontali delle zolle litosferiche e delle loro reciproche interazioni.
vulcano
apertura della crosta terrestre che permette la risalita dei sottostanti
magmi del mantello.
zolle o placche litosferiche
parti in cui è suddivisa la litosfera terrestre.
zona sismica
area soggetta a terremoti.
zonazione sismica
suddivisione di un'area di vaste dimensioni (ad esempio il territorio nazionale)
sulla base del valore della pericolosità sismica.