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Sismotettonica dell'Appennino settentrionale: implicazioni per la pericolosità sismica della Toscana
Stimare
la potenzialità sismica del territorio è fondamentale per
poter stabilire le misure adeguate da adottare per la costruzione dei
nuovi edifici e per la messa in sicurezza degli edifici già esistenti.
Questo studio giunge a delineare una suddivisione del territorio
regionale in tre fasce sismiche, caratterizzate da diversi livelli
di attività.
La prima e più pericolosa fascia corrisponde alla zona della catena
appenninica e comprende le zone sismiche dell'Alta Valtiberina, del
Casentino, del Mugello, della Garfagnana e della Lunigiana.
Regione Toscana ed il Dipartimento di Scienze della terra dell'Università di
Siena collaborano per aggiornare ed approfondire le conoscenze sull'assetto
sismotettonico dell'Appennino settentrionale.
Tali conoscenze permettono di elaborare stime più attendibili della
pericolosità e di riconoscere le zone più esposte a
rischi determinati da forti scosse.
Il volume Sismotettonica dell'Appennino settentrionale: implicazioni per la pericolosità sismica della Toscana è stato redatto da:
Università degli
studi di Siena - Dipartimento di Scienze della Terra
Regione Toscana - Genio Civile di Area Vvasta Firenze, Prato, Pistoia
e Arezzo Coordinamento Regionale Prevenzione Sismica
marzo 2011
Evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo: Attività della Regione Toscana
per la microzonazione sismica della conca Aquilana
Articolo a cura di geol. Massimo Baglione, geol. Vittorio D'Intinosante, geol. Pierangelo Fabbroni, geol. Francesco Vannini - 2010 pubblicato sulla rivista "Il Geologo" n. 80, giugno 2010 (periodico dell'O.G.T.)