| RUOLO DEGLI ALTRI SOGGETTI La
pianificazione provinciale
La pianificazione di competenza provinciale riveste carattere di primaria importanza per
la gestione operativa dell'intero ciclo di gestione dei rifiuti urbani: solo sulla base di
una pianificazione certa le aziende del settore possono definire piani industriali e
investimenti.
In generale le Province, che avrebbero dovuto concludere la pianificazione di competenza
entro il Dicembre 1998, sono in ritardo. Alla fine del 2001 solo le Province di Arezzo,
Livorno, Pisa e Siena avevano completato l'iter procedurale per l'approvazione dei
rispettivi piani provinciali.
A sostegno della pianificazione provinciale la Giunta Regionale Toscana ha deliberato
(D.G.R.T n. 213/2002, "Ripartizione e criteri di concessione finanziamenti per l'anno
2002 sul fondo regionale di cui alla L. 549/95 art. 3 comma 27") un contributo
massimo di 50.000 euro per la predisposizione dei piani di gestione dei rifiuti speciali.
Le Comunitą d'Ambito
In attuazione della normativa nazionale e regionale sono le Comunitą d'Ambito a dover
provvedere alla gestione dei rifiuti tramite piani industriali indirizzati alla
realizzazione degli impianti previsti dal Piano Provinciale. Il processo di gestione dei
rifiuti su scala d'ambito
territoriale ottimale registra, a oltre 5 anni dall'entrata in vigore del Decreto Ronchi, uno stallo
sostanziale.
L'ARPAT
Il Programma Regionale di Tutela Ambientale 2002-2003 (Delibera
C.R. n. 24/2002), alla Scheda Progetto n. 14, prevede l'affidamento ad ARPAT del
"Controllo straordinario impianti di gestione dei rifiuti urbani e assimilati e dei
rifiuti speciali".
L'ARPAT, facendo seguito all'incarico conferito con Decreto dirigenziale Regione Toscana
n. 7640 del 9/12/1997, aveva gią svolto un primo "Controllo straordinario impianti
per la gestione dei rifiuti: inceneritori-discariche (anno 1998-1999)", con rapporto
conclusivo del 21/3/2000.
La bozza di convezione tra Regione Toscana e ARPAT per il controllo straordinario impianti
2002-2003 previsto dal P.R.T.A. prevede:
· il monitoraggio degli impianti di discarica di rifiuti urbani, inceneritori di rifiuti
urbani e speciali (misti), impianti di selezione, impianti di compostaggio, piattaforme di
conferimento di beni durevoli e altri materiali;
· il controllo delle discariche di rifiuti speciali, discariche di rifiuti inerti in
attivitą, inceneritori di rifiuti speciali di maggiore potenzialitą, impianti di
stoccaggio in conto terzi, impianti di trattamento/recupero;
· la consegna di documenti intermedi e del documento finale di sintesi (prevista per
l'aprile 2003), in cui saranno raccolti i risultati dell'indagine svolta.
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