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E R S O I L P I T: L' E
F F I C A C I A C O M E Q U A L I T A'
D E L P I A N O P U B B L I C O
Urbanistica e colline - Montaione 25 luglio,
9.30-14.00
La buona urbanistica - Capalbio 15 settembre, 9.30-14.00
L’efficacia come qualità del piano pubblico - Piombino
6 ottobre, 9.30-18.30
Reddito non rendita: la nuova pianificazione toscana - Festa della
geografia, 30 novembre15.00-19.00
Gli amministratori toscani per il buon governo del territorio -
Festa della geografia, 1° dicembre 15.00-19.00
L’efficacia del
Pit si misurerà sulla sua capacità di perseguire i
propri intenti di qualità. Dovrà saper generare buoni
piani comunali, buone architetture, buoni assetti paesaggistici.
E’ così facendo che l’antico strumento dell’urbanistica
che, limitato a se stesso non è sufficiente come ha dimostrato
la storia, diventerà strumento di comunicazione delle idee,
delle politiche, delle volontà, delle intenzioni del governo
del territorio.
Allo stesso tempo, sarà un mezzo in grado di creare momenti
di concertazione in cui, partendo dal piano regionale, si sviluppi
la progettualità a livello locale. E’ da esso che scaturirà
il possibile regolamento urbanistico, un processo che potrà
far dialogare in modo virtuoso il meglio del pubblico col meglio
del privato.
Grazie a meccanismi che superano i vincoli della rendita e assicurano
la necessaria aderenza all’attualità, punto fermo sarà
la tutela o il rafforzamento di quei livelli di qualità che
sono rappresentati dalle risorse del territorio e che vengono descritti
nelle componenti statutarie degli strumenti di governo del territorio.
Il dibattito che si svolge a Piombino sviluppa e approfondisce il
tema della forma del piano proprio per assicurare la relazione tra
le componenti statutarie e dunque la “conservazione integrale”
del territorio intesa come comportamenti dinamici, e gli strumenti
attuativi.
Fino a che punto la filiera degli strumenti di governo del territorio
si dimostra efficace a governare la capacità di definire
il contenuto del diritto di proprietà da parte del regolamento
urbanistico e degli altri atti anche meramente gestionali?
Fino a che punto siamo capaci di far sì che non ci sia una
soluzione di continuità tra gli strumenti di pianificazione
e il regolamento urbanistico?
Il percorso indicato dalla legge 1 cerca di dare risposte certe
.
Programma 6 ottobre 2006
ore 10.00 Saluti
Gianni Anselmi, Sindaco di Piombino (documento
pdf)
Coordina
Marco Gamberini, Responsabile Settore Indirizzi per il
Governo del Territorio
Introduce
Massimo Morisi, Università degli Studi di Firenze
(documento pdf)
Interventi
Vezio De Lucia, Urbanista
Mauro Grassi, Direttore Generale Direzione Politiche Territoriali
e Ambientali (documento pdf)
Valerio Pelini, Direttore Generale Direzione Generale Presidenza
Lio Scheggi, Presidente Provincia di Grosseto
Stefano Stanghellini, INU Nazionale (documento
pdf)
Mauro Tarchi, Sindaco Comune di San Giovanni Valdarno (documento
pdf)
Silvia Viviani, Presidente INU Toscana (documento
pdf)
Conclusioni
Riccardo Conti, Assessore Regione Toscana (documento
pdf)
Ore 14.00 Buffet
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