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Il 3°
Congresso mondiale di Educazione Ambientale si è
concluso con circa 3000 partecipanti provenienti da 115
paesi e con gli interventi di Michail Gorbaciev e Giovanni
Bollea nella giornata di chiusura.
La Regione Toscana ha partecipato attivamente al Congresso
con un proprio stand in cui sono state distribuite
pubblicazioni e materiale informativo
sul Sistema regionale di Educazione Ambientale, e rafforzate
e sviluppate le reti di relazioni con altre istituzioni,
associazioni internazionali, nazionali e locali. Nella sessione
dedicata alla ricerca e valutazione è stato illustrato
da Carmela D'Aiutolo (ARPAT) il Progetto Toscano Qualità
"Verso un Sistema di indicatori
di qualità per l'educazione Ambientale in Toscana"
ed è stato presentato il documento "Materiali
e metodi della ricerca Verso un Sistema di indicatori di
qualità per lEA in Toscana: un percorso di
ricerca partecipata" a cura di Carmela DAiutolo,
Francesca Benassai e Serena Innocenti.
Il Forum
delle Regioni per l'Educazione Ambientale, ospitato all'interno
del Congresso nella giornata del 5 ottobre, ha rappresentato,
a cinque anni dalla Conferenza di Genova del 2000 e dall'Accordo
Stato-Regioni sul sistema INFEA, il momento di confronto
sulle attività svolte in materia di educazione ambientale
e sulla Rete delle Regioni impegnate in strategie per lo
sviluppo sostenibile, azioni di informazione e documentazione.
Il Forum ha riaffermato infatti, davanti ad un pubblico
internazionale, il ruolo cardine delle Regioni sui temi
e sulle strategie dell'Educazione Ambientale in Italia in
termini di crescita del sistema nazionale che si è
andato sempre più configurando come integrazione
di sistemi regionali. Sono stati infatti presentati i tre
progetti interregionali frutto della collaborazione e della
partecipazione di gran parte delle Regioni.
In particolare Sandra Traquandi per la Regione Toscana,
in qualità di Regione capofila del progetto, ha presentato
il "Progetto interregionale
sul Sistema di indicatori di qualità da applicare
ai Sistemi regionali INFEA" , e la relativa pubblicazione
"Imparare
a vedersi" - una proposta di indicatori di qualità
per i Sistemi regionali di educazione ambientale.
Le Regioni italiane hanno infine condiviso, con la presenza
dei Presidenti e degli Assessori delle Regioni capofila
in materia, Piemonte e Calabria, alcuni nodi tematici fondamentali
per ribadire il loro impegno nel campo strategico dell'Educazione
Ambientale intesa come percorso esteso a tutte le età
della vita del cittadino ed orientata a promuovere cittadinanza
attiva, responsabilizzazione e partecipazione, in coerenza
con le indicazioni definite dal documento UNESCO per il
Decennio dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESS
2005 - 2014). In questa direzione le Regioni si sono impegnate
tramite l'approvazione di un documento
per assicurare la continuità del proprio operato
richiedendo al tempo stesso al Governo nazionale di proseguire
nella programmazione congiunta con l'assunzione delle conseguenti
determinazioni politiche e finanziarie.
Occasioni come questo Congresso di Torino rappresentano
il momento di confronto, di relazione, di condivisione e
partecipazione alle politiche, alle strategie e alle azioni
che i diversi paesi, istituzioni, associazioni pianificano
e attuano in materia di educazione allo sviluppo sostenibile.
L'educazione ambientale, ha sottolineato Mario Salomone
Presidente del Comitato Scientifico del Congresso, non riguarda
una stretta cerchia di addetti ai lavori, ma influisce sulla
vita di tutti. La composizione dei partecipanti al Congresso
rispecchia quest'impostazione: infatti, circa il 22 per
cento proviene dal mondo accademico, mentre gli altri appartengono
alle associazioni, agenzie delle Nazioni Unite, amministrazioni
pubbliche, istituzioni internazionali, europee o nazionali,
dai mass media, dal mondo dell'economia e del lavoro (sia
sindacati sia imprese), ecc.
I congressisti hanno avuto l'opportunità di approfondire
argomenti diversi: 12 sono state le sessioni tematiche sviluppate
durante il Congresso come ad esempio la ricerca e la valutazione
in educazione ambientale, la rilevanza dei saperi della
comunità, il rapporto tra comunicazione e ambiente,
l'unione tra l'economia e ecologia, la salute, l'agricoltura,
l'etica ecc
All'interno del Terzo Congresso Mondiale
è emersa una grande varietà culturale: lingue,
tradizioni, situazioni storiche, religiose, economiche e
sociali differenti.
L'appuntamento per il prossimo Congresso mondiale di educazione
ambientale sarà a Durban in Sud Africa nel 2007.
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Il nostro stand
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Il gruppo di lavoro
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L'intervento di Carlo
Bonzanino,
Regione Piemonte,
al Forum
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L'intervento di Sandra Traquandi,
Regione Toscana;
al Forum
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