EDUCAZIONE AMBIENTALE

Programmazione 2004


Azioni di sistema

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Con Delibera di Giunta Regionale n. 394 del 26/04/2004 è stato approvato il documento "Educazione ambientale in toscana per l'anno 2004". Questo documento definisce, con una breve premessa relativa allo stato di attuazione dell'educazione ambientale in Toscana, la nuova articolazione del sistema regionale per l'educazione ambientale e lo sviluppo delle attività sia a livello nazionale che regionale.
I nuovi organismi individuati a livello regionale confermano la volontà di sostenere il modello toscano di educazione ambientale caratterizzato da una forte integrazione sinergica tra le politiche dell'istruzione e dell'ambiente. Infatti i due nuovi organismi, la consulta regionale per l'educazione ambientale e il comitato di coordinamento istituzionale per l'educazione ambientale sono costituiti, presieduti e organizzatiti congiuntamente dalla Direzione Generale delle Politiche Formative Beni e Attività Culturali e dalla Direzione Generale delle Politiche territoriali. L'ARPAT è stata confermata come Struttura di supporto tecnico organizzativo. Il coordinamento complessivo dei tre organismi di livello regionale, come momento di integrazione, di raccordo e di relazione, è affidato alla Segreteria tecnica costituita in seno al Comitato.
A livello nazionale entra nella fase operativa il "Progetto interregionale sul sistema degli indicatori di qualità da applicare ai sistemi regionali INFEA" di cui la Regione Toscana è capofila, con il primo incontro previsto per il 3 e 4 giungo tra il gruppo di esperti e le 12 regioni che hanno aderito al progetto interregionale.
A livello regionale le attività si articolano ulteriormente in azioni di sistema, azioni locali e azioni sinergiche nonostante che per l'anno 2004 non sia stato previsto nessun supporto finanziario per l'educazione ambientale da parte del Ministero dell'Ambiente. Tra le azioni di sistema si evidenzia il "Progetto qualità toscano" che vede una prima fase di definizione di un set minimo di indicatori di qualità per le strutture, individuato attraverso l'analisi per funzioni delle attività svolte dai diversi soggetti che operano nel mondo dell'educazione ambientale, e una seconda fase relativa alla validazione degli indicatori ed al riconoscimento dei soggetti interessati. A livello locale si ripetere l'esperienza positiva dei bandi provinciali INFEA del 2003 anche per il 2004 attraverso la definizione con Deliberazione della Giunta Regionale delle linee guida per l'emanazione dei bandi da parte delle provincie che sono state coinvolte nei vari corsi di formazione nelle azioni di sistema. Le azioni sinergiche perseguono tre obiettivi, il primo di metodo, il secondo di area vasta il terzo privilegia interventi a livello locale su elementi di criticità ambientale nelle zone individuate nel PRAA (Piano Regionale di Azione Ambientale).