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Percorsi nell’Ambiente

 

Riserva Naturale Bottaccio di Tanali

Presentazione dell'ambiente   Le indicazioni pedagogico-didattiche   Le risorse e i servizi disponibili    La bibliografia

 

La posizione geografica

La riserva si trova nel Comune di Bientina in provincia di Pisa, località Caccialupi, ai margini dell'ex alveo del Lago di Bientina. Il centro di accoglienza è ubicato a Bientina nella medesima struttura in cui si trova la Biblioteca comunale.

Il referente

Comune di Bientina - Piazza V . Emanuele - 56031 Bientina (PI) Tel. 0587/755501 Fax 0587/756746

PI2a.JPG (26020 byte)Presentazione dell’ambiente

La Riserva Naturale di Tanali rappresenta un antico lembo del Padule di Bientina che, nei primi anni del '900 (1904) fu arginato per convogliare in esso le acque del Rio Tanali e del Rio della Valle degli Alberi creando una "cassa di colmata" per il prosciugamento del terreno paludoso. Tutta la zona degrada in modo regolare dalle pendici del Monte Pisano verso il centro del bacino di Bientina. La pendenza in direzione Ovest-Est (da 20 m s.l m. della Strada Statale 439 fino ai 5 m del punto più basso a ridosso del Fosso di Confine) è stata utilizzata agli inizi del secolo per tentare la bonifica idraulica per colmata. La zona centrale si presenta infatti come una cassa di colmata ("bottaccio" in termini locali) circondata da argini in terra; vi sono convogliate le acque del Rio della Valle degli Alberi (da Nord-Ovest) e del Rio Tanali (da Sud) che dopo essere passate lentamente in bacini successivi di colmata, delimitati da argini secondari orientati in direzione Nord-Sud, si raccolgono nel punto più basso, per immettersi attraverso una chiusa nel Fosso di Confine. L'opera idraulica è virtualmente ancora in funzione, ma invece di eliminare progressivamente il carattere palustre della zona, ha determinato l'effetto opposto di conservazione degli habitat palustri tipici e di ecosistemi igrofili di grande valore naturalistico.PI2b.JPG (47213 byte)

Le indicazioni pedagogico-didattiche

L'attività sul campo concorre al perseguimento dei seguenti obiettivi formativi generali:

- conoscenza di un sistema ambientale come insieme di relazioni tra aspetti naturalistici (flora, fauna, suolo, acqua) e l'intervento dell'uomo;

- sviluppo di una consapevolezza sul corretto uso delle risorse naturali e sulla gestione dell'ambiente.

Gli obiettivi formativi specifici relativi alle conoscenze naturalistiche e storiche sono:

- conoscenza dei biotopi vegetazionali presenti nell'area;

- osservazione e riconoscimento delle componenti faunistiche;

- conoscenza dei rapporti tra localizzazione geografica dell'ambiente e popolamento vegetazionale e faunistico;

- conoscenza degli adattamenti specifici degli esseri viventi in relazione all'ambiente;

- osservazione degli interventi antropici per la realizzazione delle opere di bonifica.

Le attività previste sono le seguenti:

- presentazione in struttura di accoglienza delle attività didattiche dal vivo;

- approccio sensoriale-ludico con l'ambiente naturale;

- delimitazione concordata e guidata del campo d'indagine;

- visite guidate con osservazione diretta sul campo;

- allestimento di strumenti cognitivi per la raccolta dati (schede);

- attività di ricerca e rilevamento dati;

- attività di rielaborazione dei dati raccolti.

La metodologia di lavoro si fonda sulla ricerca/azione. Gli alunni sono stimolati a seguire il metodo dell'indagine a partire dall'osservazione, con formulazione delle ipotesi e loro successiva verifica attraverso l'esperienza diretta.

PI2c.JPG (47442 byte)Le risorse e i servizi disponibili

Di tipo didattico:

guide didattico-naturalistiche di Legambiente, pannelli informativi, itinerari botanici con percorsi privi di barriere e accessibili a portatori di handicap, sentieristica attrezzata per l'osservazione naturalistica, osservatori per l'avvistamento degli uccelli, schede didattiche interattive che gli alunni utilizzano durante le visite, documentazione generale sull'ambiente per la presentazione in classe delle attività.

Di tipo logistico:

sala d'accoglienza.

La bibliografia

TOMEI P. E., PISTOLESI G., Indagini sulle zone umide della Toscana. III. Aspetti floristici e vegetazionali del Padule di Bientina., in Atti della Società Toscana di Scienze Naturali, Mem., Serie B, 1979, n. 86 pp. 377-409

BERNARDI V., CANTAGALLI C., VINCENTI R., Memorie Storiche della Terra di Bientina e del suo Lago, Buti, La Grafica Pisana, 1980

FASOLI P., PIEROTTI P., Bonifiche e paesaggio agrario: Bientina, in Quaderni dell'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università di Pisa, n.4, 1981

GARBARI F., TOMEI P. E., Stato dell'ambiente e prospettive di tutela dei bacini palustri di Porta, Massaciuccoli, Bientina e Fucecchio (Toscana Occidentale), Atti tavola rotonda: "La salvaguardia dei laghi e delle zone umide in Italia", Roma, A.G.E.I , pp. 265-276

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TOMEI P. E., AMADEI L., GARBARI F., Données distributives de quelques espèces rare de la regione méditerranéenne d'Italie, in Atti della Società Toscana di Scienze Naturali, Mem., Serie B, 1985, n. 92, pp. 207-240

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La fauna del Padule di Bientina con particolare riferimento alle specie ornitiche, in "Il Padule di Bientina: aspetti naturalistici ed agronomici", Pisa, Pacini Editore, 1987<%0>

FEDERICI P. R., Il territorio di Bientina: dalla geologia alla storia, in "Il Padule di Bientina: aspetti naturalistici ed agronomici", Pisa, Pacini Editore, 1987, pp. 27-54

TOMEI P. E., Il padule di Bientina e la sua flora, in "Il Padule di Bientina: aspetti naturalistici ed agronomici", Pisa, Pacini Editore, 1987, pp.56-76

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CORSI R., Il Padule di Bientina: c'era una volta un lago, in "Guida Turistica della Valdera", Ponsacco, Edizioni Progetto, 1991, pp. 155-160

TOMEI P. E., LIPPI A., BRACCELLI F., Specie vegetali protette nella Provincia di Lucca, Amministrazione Provinciale di Lucca, 1991

CORSI R., BIONDI A., CARLOTTI L., Tra acqua e terra. Ecosistemi presenti nel Padule di Bientina e nel Lago di Sibolla, Amministrazione Provinciale di Lucca, 1993

0587/755501 Fax 0587/756746

 

ultimo aggiornamento 1/12/98