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Centro Residenziale di Esperienza

 

Parco Orecchiella

Riserve Naturali Orecchiella, Lamarossa, Pania di Corfino

 

Presentazione dell'ambiente   Le caratteristiche naturali   Le caratteristiche antropiche   Le indicazioni pedagogico-didattiche   Le risorse e i servizi disponibili         La bibliografia

La posizione geografica

L'area si trova sul versante appenninico della Garfagnana in provincia di Lucca. E' raggiungibile attraverso la Strada Statale 324 del Passo delle Radici, quindi a Castiglione Garfagnana deviazione per Villa Collemandina, Corfino e Orecchiella. Stazioni ferroviarie più vicine: Castelnuovo Garfagnana e Piazza al Serchio.

I referenti

Corpo Forestale dello Stato Ufficio Gestione ex-ASFD "Alto Serchio" - Viale Giusti, 65 - Lucca Tel. 0583/955525 Fax 0583/953775

Centro Visitatori Parco Orecchiella località Orecchiella – San Romano G.na Tel. 0583/619098 Fax 0583/619002 e-mail grfvz@garfprod.it sito internet http://www.garfprod.it/grfvz.html

Centro Residenziale Educazione Ambientale Rifugio di Isera località Orecchiella – Villa Collemandina Tel 0583/660203 Fax 0583/614048LU1d.JPG (42966 byte)

Presentazione dell’ambiente

Il Parco dell'Orecchiella si estende su 52 Kmq di territorio nell'alta Valle del Serchio in una fascia altimetrica che va dai 600 ai 2.054 metri di altezza del Monte Prado; il crinale appenninico segna il confine con l'adiacente Parco Regionale Emiliano del Gigante. Cuore dell'area protetta sono le tre Riserve Naturali "Pania di Corfino", "Lamarossa" e "Orecchiella" gestite dal Corpo Forestale dello Stato. Il paesaggio appare fortemente caratterizzato dall'imponente massiccio calcareo della Pania di Corfino, dalle forme aspre e nude, attorno al quale si localizzano affioramenti arenacei a morfologia più dolce e fittamente ricoperti da estesi boschi di latifoglie.

Le caratteristiche naturali

Alla notevole diversità di situazioni ambientali determinate da clima, altitudine, esposizione e caratteristiche del suolo, fa riscontro una vegetazione particolarmente varia e differenziata; dai boschi di cerro e castagno presenti alle quote più basse, si passa alle estese faggete delle quote superiori, fino ai cespuglieti dominati dal mirtillo ed alle praterie montane del crinale appenninico. Di particolare pregio la torbiera di Lamarossa posta all'interno della Riserva Naturale omonima.

La varietà degli ambienti naturali consente la sopravvivenza ad una abbondante fauna selvatica; significativa è la presenza di varie specie di ungulati come il cervo, il capriolo, il cinghiale ed il muflone e di rari predatori come l'aquila reale, il gufo reale, la martora ed il lupo, quest'ultimo ricomparso di recente nel territorio con alcuni esemplari.

Altre specie interessanti di mammiferi sono la marmotta, lo scoiattolo, la puzzola, il tasso e la faina. Ben rappresentata l'avifauna con 130 specie censite di uccelli delle quali 85 nidificanti. Fra questi vanno segnalati la poiana, lo sparviero, il picchio rosso maggiore, la pernice rossa, la coturnice, il rondone alpino, il picchio muraiolo ed il grande corvo imperiale.

Le caratteristiche antropiche

Il territorio è un buon esempio di recupero ambientale di un'area fortemente degradata.

I disboscamenti, gli incendi e l'eccessivo sfruttamento dei pascoli con il bestiame domestico avevano portato nel tempo ad un grave degrado ambientale finché, a partire dal primo dopoguerra, l'intervento del Corpo Forestale dello Stato, prima, e della Regione Toscana successivamente, ha consentito il rimboschimento e la sistemazione idrogeologica dell'area creando i presupposti per la ricostituzione degli ambienti naturali già decisamente compromessi. Oggi, accanto alle tradizionali attività agricole e pastorali concentrate nelle zone a maggior vocazione, ai margini del parco, assumono sempre maggiore importanza nuove realtà imprenditoriali connesse alla fruizione dei beni ambientali.

Le indicazioni pedagogico-didattiche

La ricerca sul campo è l'attività principale su cui puntano i programmi didattici proposti, sfruttando la possibilità di avere delle vere e proprie aule all'aperto, ricchissime di segni da interpretare, di problemi da affrontare, di informazioni da trovare, di dati da sistemare. Le strutture e le documentazioni esistenti permettono anche di creare programmi specifici di approfondimento.

Gli obiettivi formativi si possono suddividere in due possibili categorie: comportamentali e cognitivi. I primi riguardano l'apprendimento di un corretto comportamento, nei confronti dell'ambiente, rafforzando la coscienza di sé‚ in relazione agli altri, la consapevolezza ed il rispetto per realtà sociali e culturali diverse da quelle di provenienza, la capacità di adattamento ed autogestione. I secondi riguardano invece l'acquisizione di metodologie di ricerca scientifica, il rafforzamento dell'attitudine a porre problemi e formulare ipotesi nonché‚ ad osservare e leggere i segni dell'ambiente.

I contenuti da svolgere sono in prevalenza botanici, ecologici e geografici. Le diverse Unit… Didattiche proposte richiedono tra i prerequisiti il possesso dei rudimenti teorici, metodologici e lessicali delle discipline in questione, quali: geologia, botanica, zoologia, ecologia, ecc.

Alcune Unità Didattiche hanno carattere strettamente disciplinare e sono naturalmente da considerare come una piccola parte della programmazione; altre, di durata maggiore, hanno invece carattere interdisciplinare.

Le attività sono organizzate in numerose Unità Didattiche complete, pronte per essere inserite nella programmazione degli insegnanti, pur rappresentando, in questa fase, un'ipotesi di lavoro.

Le Unità Didattiche interessano vari temi, ciascuno con i propri obiettivi e metodi, le proprie aree disciplinari, i propri prerequisiti richiesti.

La durata delle attività varia da 2 a 4 giorni proposti in due formule. La prima prevede soggiorni della durata indicata con pernottamento nell'area del Parco. La seconda prevede pacchetti di 2-3 visite giornaliere da effettuarsi nei diversi momenti dell'anno. Alcune Unità Didattiche sono poi legate ad alcune stagioni dell'anno: primavera, autunno o inverno.

Sono in atto collaborazioni con:

- Università "La Sapienza" di Roma, Dipartimento Biologia Animale: ricercatori "Progetto Lupo Toscana";

- Università degli Studi di Pisa, Dipartimento Scienze Naturali: curatori Orto Botanico Pania di Corfino.

Il metodo di lavoro si diversifica in relazione ai contenuti ed agli obiettivi delle Unità Didattiche:

- lettura dei segni: la guida fornisce inizialmente alcune brevissime informazioni, quindi, sul campo, stimola alla scoperta, all'osservazione ed all'analisi dei segni della natura e dell'uomo spingendo alla formulazione di ipotesi volte alla ricostruzione della loro genesi e dei loro significati. In una seconda fase le ipotesi vengono dibattute e verificate;

- sperimentazione: dopo l'introduzione la guida espone gli argomenti della Unità Didattica da un punto di vista teorico, presentando poi le tecniche da usare sul campo, i materiali e gli strumenti. L'escursione si configura come un'esercitazione all'applicazione delle tecniche prescelte, in cui la guida svolge il ruolo di assistente. Nella seconda fase si analizzano e si discutono i risultati formulando ipotesi da verificare o elaborando tecniche alternative;

- informazione: la guida fa un'introduzione al Parco tenendo poi una lezione teorica sugli argomenti della Unità Didattica. L'escursione ha funzione di stimolo all'osservazione, verifica e rinforzo delle conoscenze acquisite;

- gioco: la guida fa un'introduzione al Parco, poi accompagna i ragazzi in escursione facendo svolgere, nei luoghi più adatti, attività ludiche al fine di consentire un apprendimento divertente ma non privo di spunti di riflessione.

LU1e.JPG (13884 byte)Le risorse e i servizi disponibili

Di tipo didattico:

schede didattiche, video e diapositive, attrezzatura scientifica specifica, centro visitatori con Museo Naturalistico, biblioteca, laboratorio, sala conferenze con 100 posti a sedere attrezzata per proiezioni, recinto acclimatazione animali, Orto Botanico "Pania di Corfino", giardino dei fiori di montagna, servizio di guide ambientali escursionistiche, servizio di operatori specializzati in didattica ambientale.

Di tipo logistico:

servizio di ristorazione ed alloggio, presso il: Rifugio ISERA con disponibilità di 20 posti letto, sistemazione in camere a più letti; servizio di trasporto gruppi (noleggio bus) da e per Castelnuovo; non necessita durante l'esperienza.

La bibliografia

POGGI, CALZOLARI, MIROLA, Il Parco dell'Orecchiella in Garfagnana, Trento, Manfrini Calliano Edizioni, 1985

PIERONI, Il Parco dell'Orecchiella, Bologna, Italcards Edizioni, 1992

Il Parco dell'Orecchiella - Studi, prospettive, Lucca, Maria Pacini Fazzi Edizioni, 1990

Esperienze di didattica ambientale - Schede sulle unità didattiche elaborate da Coop. Garfagnana Vacanze

VHS "Giorni incantati" - Mediateca Regionale Toscana

Carta 1:25.000 Parco dell’Orecchiella Edizioni Multigraphic Firenze

C. CALVANI, R.TESTI, Orecchiella Parco naturale in terra di Toscana,Viareggio, Pezzini Editore, 1995

 

ultimo aggiornamento 1/12/98