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Centro di esperienza

 

Il sistema dei Parchi della Val di Cornia

 

Presentazione degli ambienti      Le caratteristiche naturali ed antropiche      Le indicazioni pedagogico - didattiche       Le risorse ed i servizi disponibili     La bibliografia

La posizione geografica

Situata nella Toscana centro occidentale, la Val di Cornia, in provincia di Livorno, è un territorio che si sviluppa dalle propaggini delle Colline Metallifere alla pianura costiera. La sua superficie complessiva è di 365 Km quadrati, all’interno dei quali sono state individuate le aree di 6 parchi naturalistici ed archeologici.

Parco archeologico di Baratti-Populonia (Piombino), Parco costiero della Sterpaia (Piombino), Parco archeominerario di San Silvestro (Campiglia Marittima), Parco costiero di Rimigliano (San Vincenzo), Parco naturalistico di Montioni (Suvereto, Piombino, Campiglia Marittima, Follonica), Parco forestale di Poggio Neri (Sassetta).

I referenti

Parchi Val di Cornia S.p.A. - Via Lerario 90, 57025 Piombino (LI) Tel. 0565/49430 Fax 0565/49733 e-mail parchi.valdicornia@parchivaldicornia.it   Internet  http://www.parchivaldicornia.it

Parco archeominerario di San Silvestro - Via di San Vincenzo 34b, Campiglia Marittima (LI) Tel. 0565/838680 Fax 0565/838703 e-mail parcoss@parchivaldicornia.it Sig.ra Carla Casalini

Parco archeologico di Baratti e Populonia - Loc. Baratti, 57025 Piombino (LI) Tel. 0565/29002 Fax 0565/29107 e-mail parcobp@parchivaldicornia.it Sig.ra Chiara Cilli.

Presentazione degli ambienti

I Parchi della Val di Cornia nascono in un territorio ricco di emergenze storiche, di acque termali, di verdi foreste, di giacimenti minerari e chilometri di spiagge incontaminate. Un paesaggio naturale e storico dove i segni del lavoro dell’uomo si compenetrano con quelli della natura.

Li13a.tif (386032 byte)Le caratteristiche naturali e antropiche

Parco archeologico di Baratti e Populonia Compreso fra le pendici del promontorio di Piombino ed il golfo di Baratti, il parco si estende per circa 80 ettari. Comprende una parte significativa dell’antica città etrusca ed in particolare le sue necropoli, le cave di calcarenite per materiale da costruzione ed i quartieri industriali di lavorazione del ferro. Populonia, unica città etrusca ad affacciarsi sul mare, era uno dei più importanti centri commerciali del mondo antico. L’estrema importanza dei corredi funerari caratterizzati da una notevole quantità di materiale d’importazione, attestano la ricchezza della società populoniese, in relazione soprattutto alla produzione siderurgica e alla posizione strategica del suo porto marittimo. E’ possibile ripercorrere le tracce della lavorazione del ferro, dai cumuli di scorie ancora oggi visibili sulla spiaggia, agli edifici "industriali". Ben visibile, infine, una delle antiche cave di calcarenite riutilizzata dal IV al II secolo a.C. come area necropolare dove, attraverso i segni lasciati sul fronte di taglio, è possibile ricostruire le tecniche di estrazione della pietra.

Li13d.tif (380388 byte)Parco archeominerario di San Silvestro Il Parco è compreso all’interno del sistema collinare dei monti di Campiglia Marittima e si estende per circa 450 ettari. Queste colline, di media altitudine, sono caratterizzate dalla presenza di ricchi giacimenti minerari di rame, piombo, argento e zinco. A partire dal periodo protostorico fino agli anni settanta, l’estrazione e la lavorazione di questi metalli è stata l’attività principale di questo territorio. Le tracce lasciate dalle lavorazioni minerarie e metallurgiche etrusche, medievali, rinascimentali e moderne indirizzano il visitatore verso la comprensione delle antiche tecniche di estrazione e verso la storia di questo paesaggio minerario. Tra gli insediamenti minerari, di particolare interesse è il castello medievale di Rocca San Silvestro, fondato per volontà dei Conti della Gherardesca alle soglie dell’anno Mille. Il particolare stato di conservazione dell’insediamento ed il suo precoce abbandono, nel corso del XIV° secolo, ne fanno uno degli esempi più interessanti per comprendere la vita, l’economia e la cultura materiale della Toscana del medioevo. Un tratto del sistema minerario (la galleria del Temperino) è stato inoltre aperto al pubblico e costituisce un suggestivo percorso sotterraneo alla scoperta dei vuoti di coltivazione antichi e moderni.

Parco costiero della Sterpaia Situato nel settore costiero meridionale, si estende per circa 230 ettari. E’ caratterizzato dalla presenza di un’importante foresta umida litoranea, con presenza di querce plurisecolari, segnalate come alberi monumentali. Si tratta di un relitto degli antichi ed originari boschi planiziari, tipici delle piane retrodunali, che nel passato erano sottoposte ad allagamenti ed impaludamenti stagionali. Gli alberi (frassini, ornielli, roverelle), si sono quindi originati spontaneamente e si presentano nel loro aspetto naturale.

Parco costiero di Rimigliano Situato nel settore costiero occidentale, si estende per circa 120 ettari. Si tratta di un parco prevalentemente naturalistico, anche se sono ancora visibili alcune torri del sistema costiero di avvistamento e controllo di età medievale e moderna. Sono ben conservate la duna costiera, con la vegetazione pioniera e la retrostante macchia mediterrane. Parte del territorio del parco era anticamente un lago (lago di Rimigliano), prosciugato fra la metà del XIX° e i primi decenni del XX° secolo. Oltre agli aspetti vegetazionali, sono interessanti le evidenze che ci riportano allo studio delle antiche aree palustri e dei laghi costieri della pianura del Cornia.

Parco naturale di Montioni Situato tra le Valle del Cornia e del Pecora, nel sistema collinare tra Massa Marittima e Suvereto, si estende per circa 8000 ettari: Queste colline, di media altitudine sono coperte da boschi che costituiscono un paesaggio vegetale strettamente legato all'azione antropica. La storia di montioni è legata al carbone ed al taglio del bosco. Fin dal XIX° secolo, infatti, le foreste di Montioni hanno rappresentato un serbatoio di carbone per gli altiforni di Follonica ed hanno subito per questo dei tagli massicci. Un altro aspetto caratteristico è la presenza di giacimenti di allume (utilizzato per la concia delle pelli ed per il fissaggio dei colori sui tessuti9 largamente sfruttati a partire dal XV° secolo ed, in modo particolare, nei primi decenni del XIX° secolo, quando i principi di Piombino, Felice ed Elisa Baciocchi, fondarono un villaggio minerario (Montioni Nuovo), ancora oggi ben visibile con le sue miniere a cielo aperto ed in sotterraneo, i forni ed i sistemi di trasporto del materiale.

Parco forestale di Poggio Neri Situato nell’area collinare nei pressi di Sassetta, si estende per circa 700 ettari, di cui 600 interamente boscati. Di grande interesse vegetazionale e faunistico, presenta le caratteristiche tipiche del bosco collinare maremmano con forte presenza di ungulati allo stato libero.

Li13b.tif (383006 byte)Le indicazioni pedagogico – didattiche

Visite guidate
Lezioni in aula
Laboratori didattici all’aperto
Archeologia Sperimentale

I programmi didattici:

- Un giorno nei Parchi:
Parco archeominerario di San Silvestro

Visita guidata a: Castello medievale di Rocca San Silvestro - Miniera del temperino - Via del Temperino con ricerca ed esercitazione al riconoscimento dei minerali - Musei del Parco – Centro storico di Campiglia Marittima – Museo archeologico di Palazzo Pretorio.

Parco archeologico di Baratti/Populonia

Visita guidata a: centro visita (con laboratorio multimediale) - Via del ferro - Necropoli di S. Cerbone - Via delle Cave - Necropoli delle Grotte – Borgo Medievale di Populonia alta.

Accanto alle proposte di un giorno si offrono gite d’istruzione di due o più giorni che prevedono laboratori di archeologia sperimentale:

- "Fare l’archeologo", dove gli studenti avranno la possibilità di "fare la storia" attraverso la lettura delle tracce lasciate dall’uomo sulla terra.

- "Il ciclo del rame", dove i ragazzi ripercorrono le varie fasi di lavorazione del minerale di rame dall’estrazione in miniera fino alla coniazione delle monete.

- "Il ciclo del ferro", dove gli allievi, partendo dalle tecniche di lavorazione di epoca etrusca, potranno seguire tutto il ciclo di riduzione del minerale ferroso fino ad assistere alla realizzazione di utensili secondo la modalità e le tecniche medievali.

- "La produzione della ceramica e la lavorazione della pietra", dove i ragazzi potranno apprendere le antiche tecniche della lavorazione dell’argilla e la levigatura della pietra.

Nell’ambito dei pacchetti si propongono anche itinerari naturalistici.

Li13c.tif (390472 byte)Le risorse ed i servizi disponibili

Parco archeologico di Baratti e Populonia

- Centro accoglienza con pannelli didattici

- Aula didattica (centro proiezioni e laboratorio multimediale)

- Centro di archeologia sperimentale

- Percorsi naturalistici ed archeologici

Parco archeominerario di San Silvestro

- Museo di mineralogia corredato di pannelli didattici

- Museo archeologico corredato di pannelli didattici

- Centro didattico propedeutico alla visita in miniera

- Laboratorio di archeologia sperimentale

- Percorsi archeominerari

La bibliografia

Benvenuti M. Tanelli G. I minerali dell’Isola d’Elba e di Campiglia, Portoferraio 1998

Casini A., Zifferero A., Le potenzialità didattiche di un Parco: Parco archeominerario di San Silvestro (Campiglia M.ma), in "Scuola e territorio, percorsi didattici e promozione locale", Atti del Convegno Suvereto 25 novembre 1995, Firenze 1995

Fedeli F., Galiberti A., Romualdi A., Populonia e il suo territorio, Firenze 1993

Francovich R., Rocca San Silvestro, Roma 1991

Guideri S., Rocca San Silvestro. Il percorso didattico, Pontedera 1995

San Silvestro. Guida al Parco archeominerario, Pisa 1997

San Silvestro. Musei del Parco e Museo della Miniera. Pannelli, Pisa 1997.

Alle scuole e agli insegnanti che le richiederanno saranno fornite bibliografie generali e specifiche su ciascuno dei percorsi didattici.

 

ultimo aggiornamento 31/07/99