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Percorsi nellAmbiente
Macchia della Magona Tomboli di Cecina
Le caratteristiche naturali Le caratteristiche antropiche Le indicazioni pedagogico-didattiche Le risorse e i servizi disponibili La bibliografia La posizione geografica La Macchia della Magona č localizzata ad Est del centro abitato di Bibbona, nell'ambito collinare a ridosso del confine con la provincia di Pisa. Le Pinete del tombolo meridionale sono situate nel tratto di costa che dalla foce del fiume Cecina prosegue verso Sud nei territori comunali di Cecina e Bibbona. I referenti Comune di Bibbona - Ufficio Gestione Demanio regionale Tel. 0586/ 670033 Fax 0586/ 67363 DREAM Italia - Via Curtatone e Montanara, 51 - 51100 Pistoia Tel. 0573/ 365967 Fax 0573/ 34714 Macchia della Magona: la geologia dell'area della foresta si riconduce a due tipi di formazioni: la prima appartiene al Cretaceo inferiore, caratterizzata da argilloscisti con intercalazioni di arenarie e calcari; la seconda appartiene all'Eocene-Paleocene ed č costituita da argille scagliose ofiolitifere, con intercalazioni di rocce verdi, affioranti verso la vetta di Poggio al Pruno. La morfologia della zona, con limiti altitudinali compresi tra i 65 ed i 533 m s.l.m., č caratterizzata da versanti dolci e da numerosi fossi che in inverno presentano carattere torrentizio, mentre nel periodo estivo sono quasi del tutto asciutti. La vegetazione presenta numerose specie e si compone di numerose associazioni, tanto da rendere l'ambiente della Macchia della Magona oltremodo vario ed interessante per la fruizione. Tra le associazioni predomina il ceduo di sclerofille mediterranee conosciuto in Toscana come "forteto". Tale formazione č costituita nel piano dominante in prevalenza da leccio e corbezzolo ai quali si unisce, in modo talora irregolare, l'orniello. Le specie componenti lo strato arbustivo inferiore sono le tipiche della macchia mediterranea quali il lentisco, il viburno, le eriche e le filliree. Altre specie arboree di notevole significato ecologico presenti all'interno della Macchia della Magona sono il cerro, la rovere, sebbene in maniera sporadica, e altre latifoglie decidue. La seconda associazione vegetale in ordine di importanza in termini di superficie č il ceduo misto di latifoglie, in cui il leccio si associa alle querce caducifoglie, ai carpini, agli aceri e, sporadicamente, alla sughera; localmente si ha la prevalenza di ceduo puro di leccio e cerro. In alcune zone della foresta sono stati eseguiti, nel corso degli ultimi anni, interventi per l'avviamento all'alto fusto di cedui invecchiati di cerro e leccio, con risultati oltremodo positivi. All'interno del complesso forestale si segnalano fustaie costituite da impianti artificiali di conifere, dell'etā media di circa 25-30 anni, distribuiti in nuclei sparsi. Principalmente compaiono i pini quali il domestico, il marittimo, d'Aleppo, con cipresso comune e arizonica. Pinete del tombolo meridionale: l'elemento caratterizzante Tombolo di Cecina č rappresentato dalla successione vegetale dal mare verso l'interno, tipica dei litorali toscani, con una prima fascia di sabbia colonizzata da vegetazione erbacea alofila a base di Psamma arenaria e di altre erbe resistenti alla salsedine ed al seppellimento della sabbia. Di seguito si riscontra una macchia bassa a prevalenza di ginepro coccolone e ginepro sabina, che diviene macchia alta di leccio, per trovare infine le pinete di marittimo e domestico, elementi tipici e particolarmente apprezzati del paesaggio costiero. La Macchia della Magona costituisce un complesso quasi del tutto boscato modellato dalla mano dell'uomo in funzione dell'utilizzazione del legname. Infatti il nome della foresta deriva dal fatto che un tempo il legname prelevato approvvigionava l'Industria della Magona di Cecina. Ai fini della riscoperta delle attivitā di lavoro legate al bosco, ormai in abbandono, č stato allestito all'interno del complesso un apposito percorso lungo il quale si possono osservare la ricostruzione della tipica capanna dei boscaioli, dotata degli attrezzi un tempo usati, una carbonaia, le principali specie arboree ed arbustive della macchia mediterranea. Le pinete del tombolo meridionale sono anch'esse frutto dell'opera dell'uomo. Furono create nel 1839 per iniziativa di Leopoldo II Granduca di Toscana, con la funzione principale di difendere le colture agricole dalla salsedine e dai venti marini e di produzione di pinoli. Nell'area del tombolo meridionale in localitā Marina di Bibbona č presente una notevole emergenza storica come il Forte mediceo costruito in funzione della difesa della comunitā dalle incursioni via mare, il quale si collegava tramite l'importante Via dei Cavalleggeri con le altre fortificazioni presenti lungo il litorale toscano. Le indicazioni pedagogico didattiche I principali obiettivi formativi sono rappresentati dallo sviluppo di iniziative didattiche e di ricerca naturalistica diretta nell'ambiente, al di fuori dei normali spazi educativi rappresentati dalla scuola. Si fa riferimento ad un modello di educazione ambientale mirato non tanto a far conoscere le varie realtā ambientali, quanto a modificare e trasformare i comportamenti nei confronti dell'ambiente. Tale modello educativo č basato sulla realizzazione di esperienze dirette a contatto con la natura, su basi scientifiche che sappiano soddisfare bisogni, curiositā ed emozioni, cercando di coglierne tutti gli aspetti fisici, biologici, estetici, storici, nonch di gioco e divertimento. Con riferimento alle diverse discipline, possono essere svolti i seguenti contenuti: - scienze: conoscenza specie arbustive, transetti vegetazionali; - geografia: l'uso del suolo nel territorio agricolo, forestale, misurazione delle distanze, aree di saggio per la definizione della consistenza di popolamenti vegetali; - storia: studio e conoscenza delle attivitā antropiche legate all'ambiente di riferimento, studio dei toponimi, individuazione emergenze storiche; - informatica: relazione sull'attivitā, predisposizione di schemi e tabelle, individuazione e riporto su carta delle principali emergenze naturalistiche presenti lungo il sentiero; - applicazioni tecniche: realizzazione di una carta con individuati lungo il sentiero l'uso del suolo, le emergenze storiche e naturalistiche; progettazione e realizzazione di cartelli informativi, materiale per aree attrezzate (panche, tavoli, staccionate) in legname. Le risorse e i servizi disponibili Di tipo didattico: il coordinamento del servizio di assistenza alle attivitā educative viene svolto dall'Ufficio del Demanio Regionale del Comune di Bibbona, la cui gestione viene effettuata con il supporto tecnico-scientifico di strutture specializzate convenzionate. Di tipo logistico: i servizi di ristorazione e di alloggio sono gestiti attraverso convenzioni con soggetti privati operanti nella zona. Piano di gestione del complesso forestale Macchia della Magona 1994-2003, DREAM Italia Macchia della Magona - carta turistica ed itinerari naturalistici, DREAM Italia 1994 BARONI A., Piano di assestamento della pineta demaniale dei tomboli di Cecina per il decennio 1973-1982, Ministero Agricoltura e Foreste A.S.F.D. CAVALLI S., Macchia e paduli, tomboli e rupi: il paesaggio vegetale della costa e delle isole, in Paesaggi della costa toscana, Marsilio Editore, 1994 PIVI R., Relazione sulla Riserva Naturale Biogenetica dei tomboli di Cecina, Ministero Agricoltura e Foreste ASFD, 1993 ACCIAI A., Macchia della Magona: l'ambiente e i suoi caratteri, Comune di Bibbona, 1995
ultimo aggiornamento 1/12/98
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