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Percorsi nell’ambiente

 

Il sistema delle riserve naturali della Provincia di Arezzo

 

Presentazione degli ambienti   Le indicazioni pedagogico-didattiche   Le risorse e i servizi disponibili    La bibliografia

La posizione geografica

Attualmente la Provincia di Arezzo gestisce 7 Riserve Naturali di cui due sul Fiume Arno nel Valdarno superiore sino alle porte di Arezzo ("Valle dell’Inferno e Bandella" e "Ponte Buriano e Penna"), quattro in Valtiberina in prossimità di Sansepolcro ("Alta Valle del Tevere - Monte Nero", "Monti Rognosi", "Bosco di Montalto", "Alpe della Luna") ed una al confine con le Marche nell’area del Montefeltro ("Sasso di Simone").

Il referente

Provincia di Arezzo - Servizio Difesa del Suolo – U.O. Protezione della Natura, Parchi e Riserve Naturali, Via del Saracino 57, 52100 – Arezzo; tel. 0575 40801 fax. 0575 408033

Ar3b.JPG (48450 byte)Presentazione degli ambienti e caratteristiche naturali

La Riserva Naturale di "Ponte Buriano e Penna" e la Riserva Naturale della "Valle dell'Inferno e Bandella" sono collocate lungo il fiume Arno, a poca distanza l’una dall’altra. L’edificazione a fine anni 50 delle dighe di Levane e della Penna ha modificato il regime naturale delle acque del fiume e creato nuovi ambienti come le aree umide dell’Ansa di Bandella e di Ponte Buriano, divenute importanti luoghi di sosta e svernamento per numerose specie di uccelli. Le due Riserve Naturali, oltre a presentare tipici boschi ripariali e aree palustri, mostrano una buona varietà di ecosistemi, con l’alternarsi di boschi di cerro, farnia, prati-pascolo, arbusteti e campi coltivati.Ar3c.JPG (41762 byte)

La Riserva Naturale "Alta Valle del Tevere - Monte Nero", è un’area montana di interesse zoologico e floristico-vegetazionale, estesamente boscata e di difficile accesso. Sono presenti un’importante foresta mista di latifoglie mesofile e faggio, delle formazioni rupestri e specie arbustive ed arboree rare e di interesse fitogeografico; da ricordare la presenza dell’aquila reale e del lupo.

La Riserva Naturale "Monti Rognosi" si trova in prossimità di Anghiari. Si tratta di rilievi di modesta altezza costituiti da rocce ofiolitiche che vanno dal colore nero al verde; un ambiente unico sul quale si sono conservate, nonostante l'intensa attività di rimboschimento durata oltre settanta anni, alcune comunità vegetali tipiche di ambiente aperto adattate al clima e al suolo particolarmente inospitali.

La Riserva Naturale "Bosco di Montalto", rappresenta uno dei rari boschi della provincia con elevata naturalità; è inoltre rilevante per l’associazione di tiglio, frassino e aceri, con significativa presenza del tasso (Taxus baccata).

La Riserva Naturale "Alpe della Luna" presenta un’interessante alternanza di boschi, arbusteti, praterie e coltivi, con tratti di foresta quasi inalterati, selvaggi e tranquilli e con ambienti rupestri. Ar3e.JPG (37904 byte)Sia alcuni boschi sia l’area rupestre ospitano specie vegetali di notevole rilevanza. Le principali specie animali di interesse comunitario sono il falco pecchiaiolo, la tottavilla, l’averla piccola e il lupo.

La Riserva Naturale "Sasso di Simone", si estende al confine con le Marche, ed è nota per gli inconfondibili monoliti calcarei a pareti verticali del Sasso di Simone e Simoncello, che si ergono su un territorio ricco di prati-pascolo, praterie arbustate, calanchi e boschi, ambienti ideali per la presenza del lupo. Le formazioni a cerro e carpino nei pressi delle rupi sono tra i più importanti ed estesi esempi di foresta mediterranea montana della penisola. L’ascesa al Sasso di Simone lungo l’antico selciato mediceo riporta alla memoria le città "sepolte" che nei millenni si sono succedute sulla sommità.

Le indicazioni pedagogico-didattiche

La metodologia di lavoro è stata elaborata in collaborazione con le Associazioni Legambiente, LIPU e WWF, facendo tesoro dell’esperienza acquisita nella gestione di oasi naturali ed attività di educazione ambientale a vari livelli.

Come peraltro in esperienze simili ad altre aree naturali protette si tende a privilegiare le metodologie basate sull’osservazione e l’esperienza diretta.

Per facilitare un corretto approccio alla conoscenza delle risorse naturali sono stati ideati dei percorsi tematici che, utilizzando i centri visita e la sentieristica attrezzata, consentono al visitatore di meglio apprezzare il territorio ed i suoi habitat.

E’ prevista una differenziazione dei "pacchetti didattici" per ambienti (le aree umide, i boschi, i coltivi, le praterie, ecc.) e per classi di età (scuole elementari, medie e superiori). Inoltre, vi sarà la possibilità di "negoziare" con le scuole gli argomenti ed i percorsi formativi con l’intento di facilitare l’inserimento delle proposte all’interno di progetti scolastici autonomi.

Obiettivi principali dei percorsi sono:

  1. stimolare la condivisione delle esperienze

  2. favorire l’acquisizione di una serie di contenuti scientifici sugli ecosistemi naturali e seminaturali

  3. fornire elementi utili di conoscenza della storia locale con particolare riferimento al rapporto uomo/natura

  4. favorire, attraverso un approccio di ricerca-azione, l’acquisizione di modelli operativi di analisi del territorio

  5. sviluppare una sensibilità tesa a comportamenti attenti alla conservazione e miglioramento delle risorse e della qualità dell’ambiente

  6. sviluppare, attraverso il gioco e le attività proposte, la capacità di ragionamento e l’uso delle percezioni sensoriali (tatto, udito e olfatto)

Alcuni dei temi contenuti all’interno dei percorsi proposti sono così di seguito sintetizzati:Ar3a.JPG (58700 byte)

a) Nelle aree umide:

ecologia della palude

ecologia dei boschi ripariali

gli uccelli delle aree umide (le migrazioni, la sosta e la nidificazione)

problematiche di conservazione

il fiume e la sua storia

le attività economiche compatibili

b) Nelle aree montane e collinari

ecologia del bosco

ecologia delle praterie

ecologia di un campo coltivato

gli animali e le catene alimentari

i fossili e la macchina del tempo

le tradizioni popolari

le attività economiche compatibili

Ar3d.JPG (30941 byte)Le risorse e i servizi disponibili

A partire dalla Primavera del 1999 sarà possibile usufruire dei seguenti servizi:

Guide Ufficiali ed Esclusive delle Riserve Naturali: operatori ambientali specializzati nella fruizione turistica compatibile in tutti i suoi aspetti: naturalistico, storico, culturale, etc; In collaborazione con il servizio Difesa del Suolo programmeranno e gestiranno le attività di visita, educazione ambientale, sorveglianza e prevenzione

Centri Visita: ambienti idonei a fornire ai visitatori tutte le informazioni utili ad un corretto approccio al territorio ed agli ecosistemi;

  1. Riserva Naturale di "Ponte Buriano e Penna" – Presso la località di Ponte Buriano nel Comune di Arezzo con reception, sala riunioni e conferenze con 70 posti a sedere, laboratorio didattico per attività di studio degli ecosistemi acquatici, sezione speciale sulla storia del fiume

  2. Riserva Naturale della "Valle dell'Inferno e Bandella" – Presso la località Monticello nel Comune di Terranuova Bracciolini, con reception, sala riunioni e conferenze con 50 posti a sedere, laboratorio didattico per attività di studio delle aree umide

  3. Riserva Naturale del "Sasso di Simone"

- Presso il Comune di Sestino con reception, sala riunioni e conferenze con 25 posti a sedere

- Presso la località Presciano nel comune di Sestino è attivo un centro stage per piccoli gruppi con possibilità di pernottamento; il centro è gestito dal Comune in collaborazione con la Riserva Naturale

- Presso la località Casa del Re nel Comune di Sestino, a quota di 800 m. s.l.m. e all’inizio dei sentieri che conduco al Sasso di Simone, saranno attivate una foresteria e un centro servizi per i visitatori e gli escursionisti.

La bibliografia

AA.VV., La Riserva Naturale del "Sasso di Simone", Collana sistema delle Aree protette della Provincia di Arezzo - 1997

AA.VV., Riserva Naturale di "Ponte Buriano e Penna", Collana sistema delle Aree protette della Provincia di Arezzo - 1997

AA.VV., Riserva Naturale della "Valle dell'Inferno e Bandella" ,Collana sistema delle Aree protette della Provincia di Arezzo – 1997

ALLEGRETTI G., La città del Sasso, Pedrosi Editore, 1992

AA.VV. L’Arno nella Valle dell’Inferno, Ed. Tosca, 1997

CECCOLINI G., CENERINI A., Parchi, Riserve e Aree protette della toscana, WWF Toscana - Regione Toscana, 1998

 

ultimo aggiornamento 1/12/98