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CONSIGLIERA DI PARITÀ  
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   Azioni positive   


Le azioni positive ed i progetti sostenuti in Toscana

 

• Le azioni positive per le pari opportunita'

Allo scopo di favorire l'occupazione femminile e realizzare l'eguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro, l'art. 2 della legge 10 aprile 1991 n. 125 novellato dall'art. 7 comma 1 del D. Lgs. 23 maggio 2000 n. 196, prevede il finanziamento totale o parziale di progetti di azioni positive che consentano la rimozione di ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità.

Il Decreto del Ministero del Lavoro 15 marzo 2001 (G.U. serie generale n. 132 del 9 giugno 2001) stabilisce le modalità per la presentazione ed il finanziamento dei progetti di azione positiva (apri il modello della domanda - formato .pdf)

Con provvedimento 30 maggio 2001 (G.U. serie Generale n. 149 del 29 giugno 2001) il Comitato Nazionale di Parità e Pari Opportunità nel lavoro ha formulato per l'anno 2001 il Programma-obiettivo per la promozione della presenza femminile all'interno delle organizzazioni anche al fine di rendere le stesse più vicine alle donne.

Possono presentare progetti nel termine decorrente dal 1° ottobre al 30 novembre di ogni anno, i datori di lavoro pubblici e privati, ivi compresi le cooperative ed i loro consorzi, i centri di formazione professionale accreditati, le associazioni, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriale.

• Progetti di azioni positive per favorire la flessibilità dell'orario di lavoro
(Art.9, L. n. 53/2000 - D.M. 15 maggio 2001)

Ai sensi del Decreto 15 maggio 2001 del Ministero del Lavoro, pubblicato sulla G.U. del 13/7/2001, in attuazione di quanto stabilito dall'art. 9 della Legge n. 53 del 2000, sono stati previsti finanziamenti alle aziende che applichino accordi contrattuali che prevedono azioni positive per favorire la flessibilità di orario volta a conciliare tempo di vita e di lavoro.

Le scadenze per la presentazione delle domande di ammissione al finanziamento dei relativi progetti, per l'anno 2003, sono state fissate al 10 febbraio, 10 giugno e 10 ottobre.

Alla domanda deve essere allegato:
• l'accordo sindacale;
• il contratto collettivo applicato;
• una dichiarazione attestante che non è stato contemporaneamente chiesto un finanziamento previsto per le azioni positive dall'art. 2 della Legge n.125/1991 e successive modificazioni, così come stabilito dall'art. 4, co. 4, del D.M. 15.05.01


  • Le esperienze più recenti di azioni positive in Toscana:
Di seguito diamo menzione dei più recenti progetti di azione positiva presentati in Toscana con la collaborazione della Consigliera Regionale di Parità.

I progetti descritti sono stati elaborati secondo una metodologia che prende in considerazione i dati statistici emergenti dall'elaborazione dei rapporti inviati dalla imprese con oltre 100 dipendenti, secondo la previsione dell'art. 9 legge n. 125/91 ed individua a livello sperimentale tipologie di intervento specifiche finalizzate a migliorare la presenza delle donne nel mercato del lavoro sia mediante l'accesso a settori ove siano sottorappresentate, sia per favorire, attraverso interventi di formazione professionale, la progressione di carriera del personale femminile.   (i files che seguono sono in formato .pdf)

•  DONNE AL VOLANTE!
   Azione positiva per promuovere l'occupazione delle donne nel ruolo di autista presso la SITA S.p.A.

•  WORKFORCE 2000: LA FORZA DEL LAVORO DEL FUTURO
   Azione positiva proposta dal Nuovo Pignone S.p.A. al fine di promuovere e rafforzare la presenza delle donne
   all’interno dell’azienda.

•  BACCHETTE IN ROSA
   Azione positiva per offrire maggiori chances alle giovani musiciste nella direzione d’orchestra.

 
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